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Roberto giovane vibonese – Dall’Unical a New York per la MSC

Ciao! Sono Roberto.

Innanzi tutto, grazie dell’opportunità di raccontare la mia esperienza.

Ho conseguito le mie lauree, una magistrale e una triennale in Ingegneria Gestionale, presso l’Università della Calabria. Oggi sono orgoglioso di avere studiato nella mia terra natia e di aver potuto contribuire alla crescita del mio Ateneo durante gli anni di rappresentanza politica in Senato Accademico.

Quando ero ancora uno studente, ho lavorato come Marketing Manager / Co-Founder in una Start-Up il cui focus era lo sviluppo di una piattaforma per la mobilità sostenibile. Poco prima di conseguire la Laurea Magistrale, sono approdato nel gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles), precisamente nella funzione Product Planning del brand Jeep, dove mi occupavo dello sviluppo prodotto della Jeep Renegade, Grand Cherokee e Compass. Entrambe esperienze meravigliose.

Da quasi due anni lavoro in MSC (Mediterranean Shipping Company), seconda compagnia al mondo nel settore dello shipping oceanico. Attualmente lavoro nel Trade che gestisce l’Export dagli Stati Uniti verso il Medio oriente, India e Pakistan.

Un giorno ho deciso di rischiare tutto, dando fiducia ad una persona speciale, ed ho iniziato la mia avventura in America. Se non lo facevo prima dei miei trent’anni quando lo avrei fatto più?

Restare in Calabria
Sinceramente sono un grande fan di chi resta, come hanno fatto molti miei amici, come mio fratello che ha deciso di proseguire l’avventura dell’azienda di famiglia assieme a mio padre. Grazie a chi ha il coraggio di restare, posso sempre tornare in quel meraviglioso posto chiamato Casa.

Restare in Calabria non è facile e richiede grandi capacità, specie nell’ambito imprenditoriale, dove bisogna lottare tra burocrazia e criminalità organizzata. Chi resta è il vero Eroe da celebrare, non chi parte. Odio la retorica che ogni qualvolta che ognuno abbandona la propria terra è un cervello in fuga, un talento che si perde.

Punti di forza e di debolezza
Devo essere onesto, le problematiche della nostra Regione ce le avevo ben chiare anche prima di partire. Penso siano chiare a tutti. Senz’altro, quando si è all’estero, più che guardare i punti di debolezza si tende ad esaltare le cose belle della propria terra, specie per chi ha radici forti come me.

Viaggiando all’estero, in genere, si nota come posti che hanno ben poca storia rispetto alla nostra, riescano a valorizzare tutto, mentre noi abbiamo il paradiso in terra, non ce ne accorgiamo e non riusciamo a sfruttarlo.

Dal cibo, al clima, alla cultura per finire alle persone: perché noi italiani diciamocelo, siamo decisamente speciali.

Voglio essere un poco polemico: qui a New York, incontro molto spesso giovani calabresi e da tutta Italia che con un po’ di astio screditano il nostro Paese e la nostra Regione. Comprendo ma non giustifico certi atteggiamenti. Comprendo perché molto spesso la nostra amata Italia non riesce a dare opportunità a tutti, non giustifico perché nessuno di questi (con un campione statistico del 100%) ha mai fatto qualcosa per portare avanti la propria terra. Usualmente, nessuno di questi si può vantare di un grande background in Italia.

La voglia di tornare
La voglia di tornare è sempre tanta, specie quando si ha una famiglia meravigliosa che ti aspetta e gli amici di sempre. Il sacrificio di chi sta all’estero è enorme in termini affettivi, ogni volta che si parte è sempre una sensazione profonda. Ho imparato a fare di questo elemento un punto di forza. Sapere che ho una famiglia che mi aspetta, mi ha dato la possibilità di vivere quest’avventura con grande serenità.

Grazie a questo, oggi sto proseguendo un’avventura molto soddisfacente in termini professionali. Grazie alla mia attuale azienda, sto vivendo un’esperienza unica ed impareggiabile. Lavoro in un settore che mi dà l’opportunità di essere al centro dell’economia globale, nel centro del mondo.

Amo New York, è la Capitale del Mondo indiscussa. Qui sto vivendo un’esperienza che è difficile vivere in qualsiasi altra parte del globo, in termini culturali e professionali.

Quando cammino per le strade di Manhattan, tra un quartiere e l’altro, sembra sempre di vivere in un film. Per chi è un amante del cinema come me è una sensazione stupenda. Inoltre, stare sempre a contatto con persone provenienti dal tutto il mondo è elettrizzante. Questo senz’altro mi mancherebbe.

Mi manca molto dell’Italia quell’arte di vivere leggeri, evitandosi di prendersi troppo sul serio. In questo Paese molto spesso è difficile approcciarsi a persone evitando di urtare la sensibilità di qualcuno.

Concludendo, sento sempre il bisogno di non abbandonare la mia terra, di stare lì a lottare con tutte le forze positive presenti nel nostro territorio per rilanciare la nostra Calabria. Non escludo dunque di rientrare un giorno. Sarebbe un piacere mettere a disposizione del territorio le mie competenze ed esperienze.

L’Unical
L’Università della Calabria è la mia alma mater. Un posto meraviglioso, che regala opportunità a migliaia di giovani in Calabria per crescere. Un vero ascensore sociale.

Chi studia all’Unical non ha nulla da invidiare a nessun’altro studente. Quello che purtroppo l’Unical non ha, al confronto con altri atenei, sono i collegamenti con il mondo del lavoro, ma è una questione territoriale atavica. Anche se sono ottimista per il futuro.

Ingegneria all’Unical è da sempre un fiore all’occhiello. La preparazione che ho ricevuto è stata quasi sempre di alto livello, e personalmente non mi sono mai trovato in difficoltà con colleghi provenienti da altre realtà accademiche.

Bisogna però vivere l’università, altrimenti studiare e basta non serve. Bisogna andare a teatro, seguire iniziative culturali. Un’ esperienza che consiglio molto è l’associazionismo universitario, mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Ho fondato con alcuni amici un’associazione meravigliosa, IGeA (Ingegneri Gestionali Associati) che oggi è una realtà ancora più bella di prima (Capitanata da una Presidente eccezionale). Nello stesso momento sono entrato a far parte della famiglia di Università Futura, che mi ha lanciato nella mia avventura politica nell’ateneo. Entrambe le esperienze sono state decisive per la mia formazione umana e professionale.

L’Unical inoltre, offre l’opportunità di poter frequentare persone provenienti da più di 50 nazioni, vista la vocazione internazionale del nostro ateneo. Questo mi ha dato quel background di conoscenze per poter affrontare diverse sfide professionali, specie quando si è alla guida di progetti dove i team sono estremamente eterogenei in termini di nazionalità.

Consigli
In breve i miei consigli sono: laurearsi nei tempi giusti (idealmente entro i 25 anni, magistrale compresa), viaggiare molto all’estero, studiare per capire e acculturarsi tanto. Questo è per me il mix vincente.

La Cultura è quell’elemento che fa sempre la differenza in un contesto professionale. Tutti possono fare una macro su Excel, pochi possono parlare di Politica o Filosofia.

Keyword
La parola chiave è FIDUCIA. Guardo indietro e l’unica cosa che mi viene in mente, è che ho fatto sempre bene a fidarmi delle persone giuste. Ogni mia scelta decisiva, è nata a valle di un prezioso consiglio. Ogni persona ha e può avere un impatto importantissimo nella nostra vita. Certo la fiducia alcune volte viene tradita, ma ripaga senz’altro maggiormente essere aperti alle opportunità della vita.

Ai giovani calabresi dico
Siate orgogliosi della nostra terra. Criticatela se è necessario, ma dopo aver fatto qualcosa per migliorarla. Prendete ad esempio quei ragazzi che con grande inventiva stanno riuscendo a farcela anche nella nostra terra amara e meravigliosa.

“Cerchiamo di aiutarci tutti assieme, di superarci, senza mai screditare l’altro.”

Imparate l’Inglese! Acculturatevi! Abbiamo una storia millenaria da portare avanti ed ognuno di noi ne è ambasciatore nel mondo.

 


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Eugenio cresciuto a Cosenza oggi a New York è a capo dell’Intake Department

Ciao Hub Calabria,

In primis grazie per questa opportunità.

Mi chiamo Eugenio, vivo a New York ma sono cresciuto a Cosenza. Mi sono laureato all’Università degli studi di Perugia dopo aver passato un semestre all’Universidad de Jaèn per l’Erasmus e ho conseguito un Master in legge alla Fordham Law School di New York.

Oggi sono a capo dell’intake Department per uno studio legale di Wall Street (Phillips & Associates). Il mio titolo è Law Clerk / Intake specialist.
Quello che sento di voler condividere con i giovani calabresi è frutto per lo più di quello che credo di aver imparato negli ultimi cinque anni vivendo a New York, prima da lavoratore, poi da studente, ed infine da professionista nel campo di diritto del lavoro.

Esplorate il mondo.
Non importa se alla fine deciderete di tornare in Calabria o di continuare l’esperienza all’estero, in ogni caso il vostro bagaglio culturale sarà più ricco, e le vostre vedute più aperte.
Le distanze ormai si sono ridotte così tanto che, mai come ora nella storia, i giovani calabresi possono sentirsi cittadini del mondo. Grazie alle opportunità offerte da internet qualunque sia il vostro obiettivo, adesso avete la possibilità di poter imparare una nuova lingua, viaggiare, e collezionare esperienze umane e professionali finalizzate alla realizzazione dei vostri sogni.

Inseguite la vostra passione e fatene il vostro lavoro.
Credo che non sia necessario laurearsi per diventare una persona di successo. L’economia globale ha generato una nuova serie di figure professionali e di opportunità di mercato accessibili anche ai nostri giovani. Oggi una buona idea può generare molto più successo economico che non anni ed anni di attività professionale.

Specializzatevi nella vostra passione e mettetevi sul mercato.

Io ho avuto la fortuna di laurearmi in una materia che continua ad appassionarmi, ed alla fine credo sia questo il fattore che mi motiva di più nella mia attività.

Non fatevi mai prendere dalla disperazione.
Mi rendo conto che i giovani calabresi in Calabria devono affrontare innumerevoli problemi, ma spero che proprio questi problemi siano la molla che farà scattare finalmente il tanto auspicato cambiamento. I problemi ci sono ed i fallimenti arriveranno, ma ogni grande successo passa sempre per molteplici fallimenti. Datevi la possibilità di fallire, solo per poi riprovarci più convinti di prima. Alla fine il duro lavoro paga sempre.

Tornando a me
Personalmente mi trovo molto bene a New York. Adoro la città e sono molto contento del mio lavoro. Detto questo sento di avere un legame viscerale con la mia terra. Sono cresciuto in Calabria e ne conservo sempre un ricordo bellissimo.

Mi manca la mia città: Cosenza. Sia per la presenza di gran parte dei miei affetti, a partire dai miei genitori, sia per un attaccamento molto forte alla città stessa.
Bernardino Telesio disse parlando di Cosenza: “La mia diletta città potrebbe benissimo fare a meno di me, ma sono io che non posso fare a meno di essa. Essa che mi scorre nelle vene e che amo”. Ecco penso che questa frase rispecchi perfettamente i miei sentimenti. La cosa che mi manca di meno forse è la mentalità che a mio avviso è spesso troppo chiusa.

Per via del forte senso di appartenenza alla Calabria, negli ultimi anni sono sempre più impegnato in progetti di networking con amici e professionisti calabresi qui a New York, ed è proprio per questo motivo che ci tengo a ringraziarvi per avermi coinvolto.

Hub Calabria è un progetto interessante perché mette in contatto i giovani tramite la condivisione di esperienze, ed io sono sempre più convinto del valore che si genera da questo tipo di confronto. In altre parole è quello che qui chiamano networking.

Oggi blog e social media sono un’ottima risorsa per ottenere informazioni ed iniziare a stabilire una rete di contatti. In questo caso il blog potrebbe essere molto utile a chi fosse interessato a un’esperienza all’estero. Essere guidati quando si muovono i primi passi lontano da casa può fare la differenza tra un’esperienza positiva ed una negativa.

Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i follower di Hub Calabria.


Se hai domande per Eugenio scrivi un’email ad hubcalabria@gmail.com.

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Simone giovane calabrese a New York è project manager

Ciao Hub Calabria,
Mi chiamo Simone e ho 31 anni. Da circa 12 anni mi trovo a New York, e da 3 anni lavoro come project manager per una società che investe nel settore immobiliare e nella ristorazione.

Nel mezzo tanta gavetta, decine di lavori mal retribuiti, una laurea triennale in economia a Roma, un Erasmus a Barcellona e un MBA in finanza a New York.
E’ stata dura? E che ve lo dico a fare! Mi hanno aiutato? Si, senza il supporto morale e logistico di alcune persone non ce l’avrei mai potuta fare. Rimpianti? Tantissimi, perché avrei voluto fare molto di più, ma non ne sono stato capace.

Ripercorrendo in mente le tappe del mio percorso, seduto comodo sul mio divano, sono molto orgoglioso di quello che ho fatto, di dove mi trovo, e di dove potrei essere da qui a 10 anni.

Ai miei conterranei dico che siamo fortunati ad essere nati e cresciuti in Calabria. Non è una battuta, è la verità. Dalla nostra terra abbiamo ereditato dei tratti caratteriali preziosissimi, inimitabili, che fanno breccia nel cuore della gente con la quale interagiamo e che, personalmente, mi hanno dato quel qualcosa in più nella corsa al raggiungimento dei miei obiettivi.

Purtroppo, i fatti dicono anche che la nostra terra non è stata altrettanto capace di creare quelle condizioni necessarie per lo sviluppo di opportunità lavorative adeguate e gratificanti, soprattutto per la nostra generazione. Ma non per questo abbiamo il diritto di arrenderci, di lamentarci, e puntare il dito verso coloro che si sono presi la responsabilità di rendere il nostro futuro meno incerto, e non lo hanno fatto. Come a dirgli, è colpa vostra, risolvetela voi questa situazione, noi aspettiamo.

Il nostro momento è adesso
Invece, no. Bisogna reagire, uscire dagli schemi, sfruttare le opportunità di apprendimento che le piattaforme digitali ci mettono a disposizione, e metterci in gioco. Il nostro momento è adesso. In fondo, niente è impossibile se si ha pazienza, se si è perseveranti, se si ha il coraggio di spingersi oltre e di fallire. In gioco c’è il nostro futuro, e quello dei nostri figli.

Ho avuto la fortuna di studiare a New York. Senza dubbio è stata l’esperienza che più ha inciso sulla mia crescita personale e professionale. Non tanto per il percorso di studi in sé, quanto per la possibilità di conoscere e confrontarmi con persone di mondi e culture diverse. Ho imparato che tutti hanno qualcosa da offrire, che c’è sempre qualcosa da imparare, e che non c’è niente di più gratificante che saper accettare e apprezzare le persone per quello che sono, senza avere il desiderio di cambiarle.

La diversità apre la mente, ci insegna a pensare ed a essere liberi.

Vi saluto con l’auspicio che possiate aprirvi a ciò che non conoscete o che pensate non vi possa interessare. Da un incontro o una idea può nascere qualcosa di importante, un percorso di vita nuovo che non avreste mai immaginato di poter intraprendere. Un viaggio in una terra che ad oggi vi è sconosciuta, e che non per forza debba trovarsi aldilà dei confini della nostra amata Calabria.


Per chiedere informazioni o consigli a Simone invia una email all’indirizzo hubcalabria@gmail.com o contattaci su Messenger.
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