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Giuseppe e Alteredu, la startup che offre formazione ai giovani

Ciao Hub Calabria,

sono Giuseppe, vengo da Corigliano Calabro e ho 30 anni.

Dopo la laurea in Ingegneria Informatica all’Unical, mi sono trasferito a Roma per lavorare in una delle più grandi società di servizi italiana.

Successivamente, per aiutare la Calabria che tanto aveva dato per la mia formazione, ho deciso di fondare, insieme ad altri due amici, la startup Alteredu, per offrire formazione e certificazioni online ai giovani calabresi e italiani.

Alteredu mi ha portato in giro per l’Europa, in particolare sono stato scelto per un percorso di accelerazione startup in Spagna per 6 mesi, concluso lo scorso Marzo.

La Calabria ha tante potenzialità e tanti punti di debolezza che, però, se ben sfruttati potrebbero rappresentare una grande opportunità per i giovani calabresi.

La cosa che manca è la possibilità di confrontarsi attivamente con persone skillate ed esperte. Ovviamente con questo non voglio dire che non ci siano, ma rispetto a realtà come Milano o altre città europee c’è sicuramente una differenza sostanziale.

E’ chiaro che in Calabria non si hanno le stesse opportunità e confronti rispetto a chi vive attivamente gli hub fisici delle grandi città. Proprio da questo, però, è possibile trarne un vantaggio: diventare noi stessi, giovani con voglia di fare e che hanno deciso di restare in Calabria, i precursori e gli innovatori della nostra regione: sarebbe bello creare un movimento per allinearci alla stessa velocità di apprendimento e innovazione delle altre città italiane e europee. Un po’ quello che con Hub Calabria state egregiamente facendo.

La nostra è una terra meravigliosa, piena non solo di paesaggi incantevoli ma anche di gente meravigliosa. Proprio la gente però, con il carattere forte, testardo e deciso che ci contraddistingue, è poco avvezza al cambiamento. Questo, alla lunga, può stancare chi invece ha una visione innovativa e si trova spesso e volentieri a scontrarsi con chi la pensa un po’ “all’antica”.

Però ho notato che molti nostri coetanei stanno creando o portando avanti imprese ereditate dai genitori in una maniera nuova ed innovativa, cosa che mi rende orgoglioso e mi fa ben sperare per il futuro.

Per quanto riguarda l’università in Calabria e come questa ci prepara al mondo del lavoro, al mercato, direi che io sono un caso a parte. Nel senso che, avendo studiato ingegneria informatica, avere a che fare con i clienti e il mercato non è di certo la priorità, giustamente. Però tutto quello che non ho imparato all’università l’ho imparato sul campo: errori dopo errori, esperienze dopo esperienze, si riesce sempre di più a migliorare e venirne fuori egregiamente. Stesso discorso per quanto riguarda le competenze plurime: io sono un tipo che dà più importanza al pratico che al teorico: solo se ci sbatti la testa e capisci come poter uscire fuori dal problema in cui ti trovi acquisisci le competenze che ti permetteranno di crescere. Ovviamente, senza la base di teoria e mindset non vai da nessuna parte: da questo punto di vista l’università, e ingegneria in particolare, ti forniscono il mindset giusto per affrontare i problemi una volta finito il percorso di studi.

Il suggerimento più importante che posso dare è: studiare, studiare, studiare. Sembra una banalità, ma lo studio non finisce con la laurea. Gli studi vanno ben oltre e se si vuole essere competitivi non bisogna mai smettere di studiare e imparare. Testate, fate errori, imparate da quelli e reiterate. Solo così si può crescere.

Non esiste una ricetta magica per farcela subito, ma bisogna per forza di cosa passare per i lati negativi. Nella mia esperienza sicuramente mi avrebbe dato una spinta in più se qualcuno mi avesse detto di focalizzarmi su una sola cosa: se mi fossi concentrato sicuramente sarei andato più veloce.

Siamo una gioventù meravigliosa, piena di risorse e con una grinta invidiabile. Non facciamoci spaventare da niente e da nessuno, perché abbiamo tutte le carte in regola per fare bene ovunque. L’unico consiglio che voglio dare è:

“cercate di dare sempre il massimo in qualunque cosa facciate, perché noi per natura, io in primis, cerchiamo di cullarci o di non dare il meglio di noi stessi in alcune occasioni. Cerchiamo di buttare il cuore oltre l’ostacolo sempre, così che nulla ci sarà precluso.”

Se vuoi scoprire Alteredu puoi dare un’occhiata al nostro sito web.

Ciao! 


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Come diventare guida turistica in Francia e come operare dall’estero in Italia

Ciao amici di Hub Calabria,

sono Valentina da Parigi. La mia storia la trovate qui.

Mi piace il progetto Hub Calabria, anche io voglio contribuire e condividere con tutti voi le informazioni che ho acquisito con la mia esperienza di Guida Turistica in Francia.

Vi spiego come si diventa Guide Turistiche in Francia

Nel 2012 il concorso è stato abolito e le carte professionali provinciali, di “guide des pays d’art et d’histoire” et “guide conférencier” si sono trasformate in una sola Carta di Guida turistica nazionale.

Per avere il patentino di guida turistica ci sono due opzioni:

1- Se non si ha nessuna esperienza lavorativa nel settore turistico-culturale, ci si deve iscrivere all’università, ad un corso di laurea triennale intitolato License de guide conférencier”.

Sono tante le università che propongono questo corso, a Parigi ci si può iscrivere all’Università della Sorbona, Ecole du Louvre, Università di Nanterre e di Marne la Vallée.

Ci sono anche i corsi di formazione serali, dedicati a chi non può recarsi all’Università di giorno. Sappiate che la presenza ai corsi è obbligatoria, si rischia la bocciatura per chi non frequenta. L’accesso è selettivo, bisogna passare dei test di cultura generale, di patrimonio storico artistico francese e la prova di almeno una lingua straniera, in quanto i posti sono limitati (nel mio caso c’erano solo 25 posti).

Si studia la storia del patrimonio francese, storia di Parigi, letteratura francese, inglese, storia dell’arte, tecniche legate alla comunicazione, bisogna fare un tirocinio e anche fare i compiti!

Nella scuola che ho frequentato, ogni sabato facevamo delle uscite scolastiche per imparare le tecniche di relazione difronte al pubblico. Le uscite erano programmate con i corsi di storia di Parigi, storia dell’arte e inglese. Il professore sceglieva una lista di monumenti, opere, o personaggi storici e a turno dovevamo esporre alla classe il soggetto scelto.

Ogni allievo doveva avere due voti in ogni materia. Poi si aggiunge l’elaborato di una tesina su un tema a piacimento e infine gli esami.

Solo gli allievi che passano l’anno con una media minima di 10 (i voti in Francia vanno da 0 a 20) hanno il diritto a fare gli esami scritti e orali. Quest’ultimi si svolgono per le materie più importanti, quindi, storia di Parigi, storia dell’arte, inglese e una terza lingua straniera a scelta.

Una volta superato il corso, si devono inviare alla prefettura di residenza: l’attestato del corso di laurea, i certificati di lingua straniera (nel mio caso in quanto italiana, non era necessario), carta d’identità e foto. La Prefettura impiega circa un mese per inviare la carta professionale.

2- Chi invece ha molta esperienza lavorativa nel settore, deve inviare i seguenti documenti alla Prefettura di residenza: le ultime tre buste paga, i certificati di lingua straniera, l’attestato del datore di lavoro che certifica le mansioni lavorative dell’impiegato.

Una volta ottenuta la carta, si può lavorare con i tour operator, con le agenzie che reclutano guide turistiche, con le associazioni turistiche, con le agenzie di viaggio o in libera professione.

ATTENZIONE IN ITALIA:

In Italia, invece, bisogna scegliere la provincia per fare il concorso di guida turistica. Le guide turistiche straniere possono esercitare la professione in Italia ma solo se l’interessato è iscritto al registro nazionale delle guide straniere e può «lavorare in maniera temporanea». Significa che una guida turistica come me può esercitare la professione perché iscritta al registro e essendo che non sono residente in Italia posso lavorare solo per «pochi giorni» e non in maniera definitiva.

È grazie a questo decreto che organizzai il viaggio culturale in Calabria!

Per iscriversi al registro nazionale delle guide straniere si deve contattare: professionituristiche@beniculturali.it e inviare la documentazione necessaria.

Per avere più informazioni sulla professione in Italia:
www.turismo.politicheagricole.it/operatori/professioni-turistiche
www.lavorareturismo.it/la-guida-turistica

Scrivetemi, ciao!


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Antonio ritorna in Calabria per preservare ed ospitare

Ciao a tutti, sono Antonio fondatore di Discovering Presila.

In Calabria ho deciso di ritornarci dopo 11 anni fuori.

Dopo la Laurea in ingegneria ho vissuto a Padova dove mi sono formato professionalmente come consulente in una Multinazionale.

Sia durante gli anni di studio lontano da casa che durante gli anni di lavoro ho sempre immaginato il mio ritorno e la costituzione di una mia impresa ed è così che inizialmente da solo, durante la notte, e poi in team insieme a Carmine Scorza, Francesca Pristerà, Francesca Tobruk e Valentina Bianco abbiamo creato Discovering Presila.

Molte volte, tra me e me, ho criticato il sistema universitario, non tanto perché non ci prepara abbastanza ad affrontare il mondo del lavoro, ma perché non ci educa a fare impresa, questo porta molti di noi a vivere l’università e ad apprendere quello che questa ha da insegnarci per trovare un posto fisso e non per creare un’impresa, per creare evoluzione che è quello che serve alla nostra Regione.

Durante il mio percorso sono stato molto fortunato perché ho avuto la possibilità di incontrare due/tre professori che erano anche imprenditori e che hanno cercato di trasmettere le basi per trasformare un’idea in un business, che nel mio caso hanno generato la giusta curiosità grazie alla quale ho potuto costruire il modello di business sul quale si basa Discovering Presila.

La nostra Mission è: “ Sviluppare il territorio in modo innovativo usando l’Accoglienza Emotiva tipica di noi calabresi e la Genuinità dei nostri prodotti per creare delle Esperienze Uniche per le persone che decidono di venirci a trovare”.

Discovering Presila è attiva da un anno, un anno che per noi ha presentato molte difficoltà, perché tutti al momento facciamo due lavori per poter permettere a Discovering Presila di non doverci pagare lo stipendio e crescere, ma insieme alle difficoltà sono arrivate tantissime soddisfazioni, tantissime meravigliose collaborazioni in un territorio, la Presila Catanzarese, dove fare Rete è sempre stato visto come qualcosa di impossibile.

Abbiamo creato un Brand che vogliamo sia il brand di tutti per portare il nostro territorio nel mondo e poi fare in modo che il mondo venga nel nostro territorio, da qui il nostro motto:

“Appartenere ad un luogo, diffondere le sue radici e ospitarci il mondo”.

Ho sempre avuto una percezione super positiva della Calabria, credo di averla guardata sempre con un occhio critico e questo mi ha portato a capirne davvero a fondo quelle che tutti chiamano “debolezze”, che debolezze non sono, anzi… sono punti di forza, grazie ai quali alcuni territori sono rimasti incontaminati.

Sicuramente ci sono dei problemi, ma sono fermamente convinto che ad oggi l’evoluzione del mondo sia andata talmente tanto avanti da permettere anche a noi calabresi di avere gli strumenti giusti per conquistare i mercati, ma soprattutto per conquistare i cuori delle persone che fino ad oggi ci hanno guardato con diffidenza.

Due cose credo che siano stati fondamentali per la mia esperienza:

  • Continuare a Studiare: studio di più adesso che durante l’università, prima era impensabile per me leggere un libro, adesso ne leggo uno ogni  10 giorni e leggo di tutto. Credo sia fondamentale in un percorso imprenditoriale cercare di tenere la mente sempre aperta perché solo tenendo la mente aperta si può costruire la capacità di trovare le soluzioni ai problemi quotidiani che un’impresa può vivere.
  • Avere un Team: lavorare con delle persone che guardano in un’unica direzione e condividono la propria visione fa la differenza nel raggiungimento degli obiettivi.

Quando vi dicono che la nostra regione è una regione arretrata, che ha tanti problemi, che avete fatto bene ad andarvene (ma in cuor vostro state soffrendo), elegantemente mandateli a quel paese e trovate il modo se siete fuori di riportare il vostro Know-How in Calabria e se invece siete rimasti di far sapere al mondo intero che ci siete.


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Zabatta Staila – tornati da Londra per raccontare Cosenza

Ciao Hub Calabria,
siamo la Zabatta Staila Crew, una band di giovani cosentini. Attraverso la musica e i nostri testi in dialetto raccontiamo la realtà in cui viviamo.

Abbiamo sempre avuto la passione per il dialetto e la tradizione. Raccontare Cosenza, viene dal fatto che abbiamo vissuto a Londra per un bel po’ di tempo e quando sei fuori casa, cominci a notare cose che altrimenti non noteresti, perché le dai per scontate. Come il clima, il cibo, la famiglia. Quando vivi fuori, una parmigiana di melanzane fatta da tua nonna non è una semplice parmigiana, è un tesoro da custodire stretto, da consumare lentamente, da assaporarne gli strati con cura. Ecco, da lì viene la voglia di raccontare Cosenza, dalla parmigiana di melanzane. Dalla voglia di risentire quel sapore.

Momenti difficili? Nessuno.
Abbiamo scritto le cose con naturalezza, basta osservare e riportare su carta. Non ci siamo inventati nulla. Le persone si rivedono nei nostri testi perché raccontiamo il loro quotidiano. La parola “Successo” ci ha sempre spaventato. Pensiamo in realtà che non sia successo nulla e che il meglio debba ancora arrivare. Di sicuro ci godiamo il calore della gente, ci godiamo l’ansia un minuto prima dell’esibizione, ci godiamo quel senso di incredulità che ancora abbiamo quando la gente ci viene addosso. Sono cose che il denaro non potrà mai darti. Nell’epoca dei selfie, abbiamo deciso di spersonalizzarci, di non avere un’identità, di rimanere nell’ombra. La maschera è la vera essenza. Chiunque si rispecchi nei nostri testi, può essere Zabatta.

La nostra prima canzone seria è stata Ohi Maʼ, uscita nel 2017. Racconta uno spaccato di vita degli Zabatta, tutto ciò che è stato prima delle maschere. E’ la storia di un ragazzo emigrato. Noi scriviamo le vicende, le storie. Il perché “non ci siamo soffermati sulla cause del bisogno di cambiamento dei giovani” ci sembra una domanda al quanto criptica, filosofica e troppo colta. Siamo si Supereroi ma non docenti universitari né psicologi, le cause e gli effetti sulla vita appartengono ad ognuno e per ognuno è diverso. Noi ci limitiamo a raccontare, non a spiegare i “come mai”.

Nasciamo su YouTube. In un secondo momento su Facebook e ora praticamente siamo ovunque (Instagram, twitter). Per noi è stato fondamentale l’utilizzo dei social per far veicolare i nostri brani, avendo avuto la fortuna di diventare virali non abbiamo investito in nessuna pubblicità, abbiamo investito solo sulle nostre idee, cercando quella giusta, lavorandoci sodo, senza lasciare nulla al caso.

Ai ragazzi calabresi nel mondo e ai ragazzi rimasti in Calabria vogliamo dire la stessa cosa:
Le cose si cambiano partendo dall’individuo. Si può andare via per apprendere meglio e magari tornare e cambiare le cose. Si può rimanere, lottando da dentro e quindi cambiare le cose. Comunque, cambiare le cose. Mandare avanti le idee, sprovincializzarsi.

“Rimanete radicati alle tradizioni ai vostri dialetti ma non al bigottismo provinciale. Abbiate cura dei vostri paesi, cercate di non farli morire, con un occhio rivolto sempre al futuro e aperto a nuove culture.”


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Caterina – la voce di una donna, madre e professionista calabrese

Ciao Hub Calabria,
grazie per aver scelto il mio profilo personale e professionale e per avermi dato occasione di raccontarmi.

Il mio nome è Caterina, nativa di Rosarno, una piccola cittadina della provincia di Reggio Calabria, situata in quell’area a nord della Piana di Gioia Tauro, che mentre si affaccia sul panorama mozzafiato delle Isole Eolie, porge il fianco all’altopiano del Poro.

Ci abito da sempre, sebbene l’abbia, comunque, vissuta molto poco.
La mia educazione culturale parte da Palmi, una bella città che si estende sulla cosiddetta Costa Viola. Lì vi frequento il Liceo Classico da giovane e vi ritorno da neo laureata per tenere Corsi di Seminari Linguistici e per compiere uno Stage presso la polivalente struttura della Casa della Cultura, dopo un Master di Alta Formazione che mi ha qualificata come Esperta in Event Promotion Management nel 2004.

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, conseguo la mia Laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Messina, discutendo una Tesi sperimentale che mi impegnò per mesi in ricerche ed indagini filologiche nel recupero del superstrato dialettale dai substrati delle lingue classiche. Da questa ne scaturì la prima, ed ancora unica, Presentazione
ufficiale da parte del Dipartimento di Filologia e Linguistica dell’Università Messinese nella sede di provenienza della persona proclamata “Dottore in Lettere”.
Tuttora da quel lavoro continua un progetto di pubblicazione che abbraccia quei risultati e altri ottenuti in tanti anni di ricerca ed esperienza future.

Oggi, oltre a coltivare queste passioni di studio, i miei interessi si sono a tal punto amplificati da toccare sponde davvero, apparentemente, contrastanti.

Dopo aver concluso il Master di Alta Formazione, con la conseguente vincita di una Borsa di Studio, inizio ad avere una visione di un progetto più ampio ed ambizioso: una cooperativa di donne calabresi, ove ognuna con propria competenza potesse promuovere il territorio calabrese attraverso eventi mirati e pronti a penetrare in più settori.
L’idea presentata, tuttavia, non trova risorsa umana coraggiosa e tenace da voler realizzare il progetto e tutto si affievolisce.

Nel 2006, improvvisamente, qualcosa mi spinge a deviare i miei progetti imprenditoriali e a rituffarmi nell’ambiente didattico con l’insegnamento, attività che comunque ho sempre amato e che amerò sempre.
Mi sposto a Torino per circa tre anni, lasciando all’epoca dei fatti la mia unica figlia Myriam in custodia ai miei genitori. Una decisione che cambiò e segnò notevolmente la mia personalità e la mia vita. Erano anni difficili, chiudevo un matrimonio con troppe incomprensioni e sofferenze, volevo la mia autonomia, dovevo a me stessa, prima, e a mia figlia, dopo, la dimostrazione della determinazione e della perseveranza di una donna calabrese.

Ho sofferto molto, ho dovuto sacrificare, e non solo per la forte distanza fra Torino e Rosarno, i miei affetti più cari e più carnali, tuttavia quando sono rientrata la mia già forte tempra dava frutti più significativi.

Continuavo ad insegnare, a pubblicare, a ricercare, a forgiare giovane risorsa umana calabrese secondo principi ben orientati.

Essere donna in Calabria, donna che vuole emergere, lasciare il segno, scrivere di sé e la storia non è cosa semplice, tanto più se sei una donna giovane, separata/divorziata. I pregiudizi sono tantissimi, i limiti che ti impone la bassa cultura della maggior parte ti possono ferire, frenare, distruggere.

Io ho solo creduto in me stessa, ho messo a frutto tutto ciò che il mio intelletto mi donava. Ho continuato per la motivazione più forte che avevo: mia figlia. Il mio segreto è semplice: aver fiducia in sé.

Già insignita sin da giovane da vari Riconoscimenti, quali Medaglia d’Oro dal Distretto Scolastico, Borse di Studio e Premi, quali, ad esempio, Premio Anassilaos Giovani 2010, sapevo e so con certezza che la Calabria è una regione come tante, con tutte le sue peculiarità, ed esse vanno solo valorizzate.

In Calabria sono infinite le occasioni, in realtà ciò che manca è la volontà. Mancano il coraggio di reagire, di scrollarsi di dosso quelle stramaledette etichette di “mafiosi, delinquenti, ‘ndranghetisti”, che ci troviamo cucite addosso come una pellicola aderentissima e difficile da sollevare. Non si può certo negare che il fenomeno ci sia, ma una piccola minoranza di comodi uomini che pretende di ottenere tutto e subito senza sforzo, che pretende di farsi ossequiare da tutti indistintamente non può e non deve offuscare la dignità dei più che lavorano, sudano, faticano ogni giorno.

Nonostante i numerosi no, la mia tenacia e la mia voglia di fare continuano a darmi la forza di lavorare, mi insinuo ovunque, dalla Formazione Professionale che mi permette di conoscere in lungo e largo tutta la regione, alla Comunicazione istituzionale, redigendo e rettificando per numerosi esponenti politici e per figure imprenditoriali importanti.

Guardandomi intorno, sempre più mi imbatto in contesti con poca informazione, formazione e professionalità. Alla gran parte manca la giusta informatizzazione, da anni mi spendo in attività utili per migliorare le conoscenze tecniche di chi voglia affacciarsi sul mondo del lavoro. Oggi in realtà tutto è alla portata con un solo “Clic”, sebbene non bisogni mai ridurre e minimizzare le cose.
Ogni ambiente che si rispetti ormai è del tutto informatizzato, la burocrazia richiede questa base di conoscenze/competenze e le professionalità si distinguono per una tecnologia in avanzamento costante. Comunemente si pensa che basti un titolo universitario per poter far parte del mondo lavorativo, ma non si scende nella specifica dei requisiti richiesti, sul nostro territorio molto viene lasciato al caso.

Ritornando al mio oggi, io mi ritrovo, addirittura, per temeraria sperimentazione, sana curiosità e voglia di connettermi al mondo, ad essere una Founder di un innovativo Social, Cam.Tv, che ho fatto conoscere ovviamente a numerosi utenti. Un Social in cui competenze e passioni diventano spendibili grazie alle funzioni di una piattaforma e grazie ad una rete di conoscenze che si incrementa quotidianamente.

Negli anni, poi, a tutte quelle che sono le ricchezze acquisite dagli studi umanistici si sono aggiunte le esperienze del giornalismo, dell’indagine filologica, della docenza e della formazione ed oggi tutto questo assume una forma piena in uno dei progetti più ambiziosi che io abbia mai incontrato lungo la mia strada. Questo progetto, incontrato per pura casualità grazie ad un’opportunità di crescita offertami da un giovane amico, mi ha completamente assorbita, facendomi scoprire un mondo nuovo positivo e propositivo.

Oggi ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare una Società di Servizi, che nasce nel Sud e che con grande determinazione si sta impadronendo del territorio italiano, annoverando notevoli sedi in ogni regione. EnergyTecno è l’idea imprenditoriale che incarna alla perfezione tutte quelle forme di crescita a cui ho sempre aspirato; nata a Lecce, nella città barocca del Sud, ha tutte le strategie per ramificarsi con maestria ovunque. Ormai abbiamo anche aperto le frontiere e siamo andati oltre confine italiano. È una società che dà crescita personale e professionale oltreché soddisfazioni economiche e una cristallina crescita secondo principi assolutamente meritocratici.

In virtù di un’attività costante sul territorio calabrese l’azienda ha attivato decine di collaboratori in sedi strategicamente importanti come Reggio Calabria, Lamezia, Vibo Valentia, Cosenza e altre che saranno a breve battezzate da questo Marchio ET Servizi S.p.a.
Presso queste sedi periodicamente e strategicamente sono calendarizzati Corsi di Formazione Professionale, porta d’ingresso e unica opportunità per far parte di questa grande Azienda.

La Calabria non è l’Inferno, così come sempre più spesso viene vista e descritta. Vero mancano tante cose, mancano le strutture, le infrastrutture, gli strumenti utili per condurre una vita più agiata. Spesso si avverte l’indigenza del ceto più basso e più umile, i giovani sono sempre più costretti ad evadere, a fuggire, a cercare altrove mete ambiziose che qui non si presentano neppure. Negli occhi di chi rimane si osservano i flash degli affetti, dei genitori che non si vogliono lasciare, i flash dei legami storici, case, terre, famiglie. In molti emigrati, invece, ho letto le forti strette al cuore nel ricordare, nel recuperare il passato ormai andato. La terra, le origini, l’appartenenza, l’identità non si possono dimenticare e se qualcuno prova a farlo o denigra tutto ciò da cui proviene è perché la sofferenza e il dolore sono superiori a tutti gli altri sentimenti sopiti.

“C’è un Sud che può farcela, basta volerlo.”

Quello che mi sento in breve di dire ai giovani calabresi è di:

“non mollare mai, non arrendersi dinnanzi alle difficoltà, piuttosto fidarsi delle proprie visioni e formarsi adeguatamente, impegnando le adeguate energie senza mai perdere di vista il focus di riferimento.”

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Cresci con Google

“Con i nostri programmi sulle competenze digitali, gli strumenti e le piattaforme tecnologiche, vogliamo aiutare milioni di persone e aziende a trovare nuove opportunità di crescita personale ed economica”.

Grazie ai programmi di formazione offerti da Google in collaborazione con diversi partners, e agli strumenti digitali, milioni di persone hanno potuto cogliere opportunità di crescita, sia per la propria attività che per la propria carriera.

Vuoi sviluppare le tue competenze digitali?
Cresci con Google. Big G offre programmi di informatica e corsi di formazione digitale che aiutano a sviluppare e ad arricchire il potenziale delle persone.
Sul sito di Grow with Google troverai tutti i programmi disponibili per le PMI, per gli studenti, per i privati, per le organizzazioni no profit e le organizzazioni culturali.

Qui parleremo di Google digital training, ovvero della piattaforma che offre corsi gratuiti al fine di insegnare le basi del marketing digitale e sviluppare figure professionali all’avanguardia.

Segui i corsi di formazione gratuiti, flessibili e personalizzati per:

• Scoprire gli strumenti per promuovere online la tua attività
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Che tu sia uno studente o un imprenditore, potrai scegliere le lezioni adatte alle tue esigenze in qualsiasi momento.

Impara in autonomia.
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Ottieni la certificazione.
Monitora i tuoi progressi e ottieni una certificazione riconosciuta che ti permetterà di migliorare il tuo profilo LinkedIn e il tuo curriculum.

Riporto di seguito qualche domanda frequente con relativa risposta e il link dove trovarle:

Perché Google ha lanciato una piattaforma per la formazione digitale?
Quando si impara a utilizzare il web al meglio, è sorprendente quanto i singoli, le imprese e l’intera economica possano crescere. Desideriamo che tutti abbiano le competenze digitali necessarie a trarre vantaggio della rivoluzione tecnologica in atto e a condividerle per crescere, anche tu.

Quali conoscenze e competenze posso ottenere completando il mio training?
Non c’è limite a quanto si può imparare! Dopo aver seguito i video tutorial tenuti da professionisti che hanno avuto le tue stesse necessità, costruirai le competenze per promuovere online te stesso o la tua impresa. Apprenderai come farti notare dal giusto pubblico e a utilizzare al meglio il web per raggiungere i tuoi obiettivi.

In che modo seguire le lezioni può aiutarmi per la mia carriera e/o impresa?
Ci sono moltissimi modi per utilizzare il web al fine di far crescere la tua impresa o sviluppare la tua carriera, incontrando gli insegnanti adatti in grado di mostrarti la strada giusta da percorrere. I nostri esperti ti accompagneranno in ogni fase del percorso, aiutandoti a superare ogni difficoltà, attraverso video tutorial, attività e risorse. Imparerai con l’esperienza, ottenendo competenze digitali che sarai in grado di applicare da subito nel mondo reale.

Gli argomenti da seguire per completare il percorso di formazione digitale sono in tutto 26 (clicca qui per visualizzarli) e alla fine di ognuno si consegue un badge.

Cos’è un badge?
Un badge è un riconoscimento virtuale che riceverai dopo aver completato con successo un argomento della formazione digitale. È un premio di cui potrai vantarti con famiglia e amici (e anche coi tuoi colleghi). I badge sono di proprietà di openbadges.org

Come posso utilizzare i badge?
I badge possono essere condivisi con colleghi, amici e clienti sui social network per dimostrare e comunicare le nuove conoscenze acquisite. Puoi anche aggiungerli al tuo profilo LinkedIn o per arricchire il CV con le tue nuove competenze digitali.

Cos’è un attestato?
E’ un documento che attesta il completamento di tutti gli argomenti della formazione digitale. Puoi usare questo documento per vantarti delle tue conoscenze digitali presso clienti, datori di lavoro, insegnanti e amici. Quindi non aspettare oltre: vai agli argomenti del corso e comincia subito a imparare!
Dopo aver completato tutti gli argomenti del percorso di formazione digitale otterrai l’attestato, riconosciuto da Interactive Advertising Bureau (IAB) Europe.

L’attestato è un documento ufficiale?
L’attestato non è valido ai fini universitari o per lo Stato. Premia semplicemente il percorso fatto per acquisire le proprie competenze digitali.
Queste e altre risposte le trovi QUI.

Sopratutto se sei in cerca di lavoro, acquisire le competenze digitali ti darà la possibilità di sfruttarle per sviluppare il tuo Brand personale. Nei contenuti extra del Digital Training troverai molti video interessanti e, a proposito del Personal Brand, ti segnalo il video che spiega come puoi creare e gestire la tua immagine online e come questa possa aiutarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali. CLICCA QUI PER GUARDARLO.

Spero che l’articolo ti sia utile. Perché non sfruttare le opportunità che il web ci offre? Inizia subito!


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Marco giovane ingegnere calabrese insegna fisica a Leeds

Ciao a tutti, mi chiamo Marco e vivo a Leeds. Dopo la laurea in ingegneria civile, conseguita all’Università della Calabria nel 2015, ho deciso di trascorrere qualche mese in Inghilterra per imparare l’inglese iniziando dal più comune lavoro per noi italiani all’estero, il cameriere.

Dopo soli tre mesi qui, terminato l’entusiasmo iniziale, dovetti affrontare le prime difficoltà: problemi di comunicazione per la scarsa conoscenza della lingua, barriera culturale che si faceva sentire sempre di più e, soprattutto, mancanza di parenti ed amici. Così, iniziai a pensare di tornare in Italia.

In realtà ancora non mi sentivo pronto, forse perché stavo iniziando a trovare il mio posto in questo paese. Avevo studiato in Italia, fatto sacrifici enormi con tutta la mia famiglia e volevo a tutti i costi utilizzare la mia laurea. Rimandai il ritorno e decisi di puntare in alto.

Mi sarebbe piaciuto insegnare e iniziai ad informarmi sul percorso da seguire. Andai ad un Open Day a York organizzato dal Dipartimento per l’Educazione inglese (una sorta di MIUR). Si tratta di una fiera dove presentano i loro programmi le università e le associazioni che organizzano il PGCE (Post Graduate Certificate in Education), ovvero il corso da frequentare per diventare insegnanti in Inghilterra. Nel giro di poche settimane mi ritrovai iscritto alla Leeds Trinity University, dove ho iniziato il mio Teacher Training a Settembre 2016.

Il teacher training
E’ stato un percorso abbastanza duro, ho dovuto studiare e per giunta in un’altra lingua; parlare davanti a decine di persone, spiegando concetti complessi e non era per niente semplice. Devo ammettere che più volte ho pensato di mollare, ma ho stretto i denti e sono andato avanti.

I primi risultati
Mi sono laureato a Luglio 2017, ma ho anche vinto un premio come migliore Teacher Trainer dell’anno.
Dopo tutto questo lungo percorso a Settembre 2017 ho avuto la mia prima cattedra come professore di fisica in una Secondary School di Leeds nella quale lavoro al momento.

Il mio e’ stato un percorso abbastanza veloce e forse non mi sono soffermato a pensare a quali difficoltà stavo andando incontro. Una migliore conoscenza dell’inglese mi avrebbe reso di certo la vita più semplice.

Ai giovani calabresi dico
Non mollate e proseguite con i vostri sogni, non scendete a compromessi e contate su voi stessi. Fate un’esperienza all’estero che vi permetta di conoscere realtà diverse dalla nostra, ma puntate ad un obiettivo di lungo periodo e non perdete tempo con lavori che possono darvi qualche soldo oggi ma che non danno un grande futuro. Partite con spirito critico, l’Inghilterra non è il paradiso che tutti pensano, a volte si vive per lavorare e si è solo un numero; d’altro canto è un paese che dà infinite possibilità di crescita, dove la meritocrazia esiste e chiunque è pronto a raccomandarti e supportarti se sei una persona valida.

Andiamo fieri delle nostre radici e non diamo per scontato le piccole cose che rendono la qualità della nostra vita migliore come fare una passeggiata al sole, prendere un caffè con gli amici o il buon cibo”.

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Mi piacerebbe tornare un giorno in Calabria per poter utilizzare il bagaglio di competenze che mi sto costruendo. Intanto, condividerò con voi tutto ciò che funziona bene qui a Leeds cercando di dare un’idea su come eventualmente migliorare le cose nella nostra Regione.
Per la community di Hub Calabria ho stilato una guida con tutti i dettagli sul PGCE, la trovate al seguente link –>  Guida
Se avete bisogno di informazioni e consigli sull’Inghilterra non esitate a contattarmi.. A presto! 🙂
Per la condivisione dei miei contenuti sui social userò gli hashtag #Leeds_HubCalabria #Inghilterra_HubCalabria.

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Per chi sogna una carriera nell’UE c’è EPSO

Parliamo di EPSO. Segnaliamo questo sito perché l’abbiamo trovato veramente utile; le offerte di lavoro pubblicate sono recenti ed è molto chiaro, completo e fruibile, in una parola, user-friendly.

Sul sito dell’EPSO – ufficio europeo per la selezione del personale, dove per impostare l’italiano basta cliccare in alto, si legge che:

“EPSO è un ufficio interistituzionale incaricato di selezionare il personale per tutte le istituzioni e le agenzie dell’Unione europea, che comprendono il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione europea, la Corte di giustizia, la Corte dei conti, il Servizio europeo per l’azione esterna, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni, il Garante europeo della protezione dei dati e il Mediatore europeo. Ogni istituzione attinge agli elenchi dei candidati idonei forniti dall’EPSO per assumere personale.”…

..”Attualmente l’EPSO tratta in media 70 000 candidature all’anno per circa 1 500 posti. Le prove si svolgono in 24 lingue, qualcosa di unico nel mondo della selezione del personale. Se vuoi sperimentare il tipo di test di selezione che l’EPSO organizza per i candidati, mettiti alla prova con gli esempi di prove“.

Nella sezione Opportunità di lavoro è possibile consultare la banca dati delle offerte di lavoro per posti a tempo indeterminato o temporanei, compresi agenti contrattuali, tirocini e distacchi.

Per scaricare il Manuale per le candidature online, clicca qui.

Alla pagina Come presentare la propria candidatura nel box sono riportate maggiori info sulle varie tipologie di contratto esistenti.


Se anche tu conosci altri siti simili condividili con noi di Hub Calabria, invia una email ad hubcalabria@gmail.com o contattaci su Messenger!

E se ti stai chiedendo perché dovresti farlo, qui trovi la risposta.

Hub Calabria tra le nuvole

Benvenuti nell’Hub dei giovani calabresi che hanno voglia di partecipare allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio!

Mi presento, mi chiamo Raffaella e insieme a mia sorella Francesca, l’anno scorso, abbiamo immaginato come creare un ponte tra il mio mondo e il suo mondo. Mi spiego, io vivo in Calabria, mentre lei vive in Svizzera. Ogni mattina la chiamo su whatsapp e passiamo i primi momenti delle nostre giornate a parlare di tutto un po’. Tra una chiamata e l’altra, ad un certo punto, abbiamo allargato lo zoom; ormai sono tanti i calabresi che hanno almeno un parente giovane all’estero e tanti che, come noi, vorrebbero condividere più informazioni possibili con chi è lontano, cosa hai fatto oggi? A lavoro come va? com’è l’appartamento nuovo? E’ un ragazzo simpatico? E’ una bella ragazza?, la domanda tipica delle mamme dei ragazzi calabresi è ma sa cucinare?? ,o ancora, che hai mangiato?, mandami una foto, un video, un audio etc etc. Ecco, da qui, abbiamo pensato ad Hub Calabria, un polo, uno spazio virtuale dove ritrovarsi e confrontarsi con chi, volente o nolente, è partito lasciando gli affetti, le abitudini, i paesaggi, il clima, insomma, la Calabria e chi o per scelta o per forza (di cose) è rimasto. Su Hub Calabria vorremmo condividere le esperienze dei nostri conterranei emigrati nel mondo, le esperienze di noi che siamo rimasti così da accorciare le distanze, e, per estensione, ci piacerebbe che l’Hub diventasse un punto di scambio di informazioni; siamo giovani, quindi, ci interessano le offerte di lavoro, guardiamo alle novità con entusiasmo e, soprattutto, ci piace condividere le cose belle con gli altri; può essere qualcosa che abbiamo visto, sentito, gustato, acquistato e che se condiviso potrebbe generare un cambiamento, indurre una riflessione o diventare un’opportunità per qualcuno; insieme a voi segnaleremo su Hub Calabria siti web, eventi, servizi, trend, parole chiave e tutto ciò che potrà essere utile ai membri della nostra community, ovunque nel mondo e in Calabria. La speranza è che i contenuti condivisi possano orientare come un faro tra le nuvole le scelte individuali e della collettività.

“Come un faro tra le nuvole”

Che ne pensate? Questa immagine rende bene l’idea di Hub Calabria? Aspetto i vostri commenti sulla pagina Facebook.

Leggi gli articoli all’interno delle due categorie dedicate alle Storie di giovani calabresi e se anche tu come loro hai voglia di condividere la tua esperienza con noi mandaci una email o contattaci su Messenger, entra a far parte della community!

Nancy ricercatrice calabrese negli USA

Nancy è una giovane brillante ricercatrice di origini calabresi.

Sei una scienziata di origini calabresi che lavora negli USA. Hai realizzato un sogno?

Ma, no, un sogno sarebbe stato poter fare il mio lavoro vicino alla mia famiglia, ma diciamo che certamente mi sento di aver ottenuto un ottimo risultato con i mezzi che ho avuto.

Quale delle scelte nella tua vita ha influito di più sul raggiungimento di questo risultato?

La determinazione, quella è fondamentale.

In pochi step qual è il percorso che hai iniziato poco prima di lasciare l’Italia e che si è concluso con un contratto di lavoro all’estero? Lo consiglieresti così com’è a qualcun altro o nel frattempo hai scoperto qualche “scorciatoia”?

Nella carriera accademica fa tutto parte di un percorso, ma sapere ciò che si vuole è importante per trovarlo. E poi tante tante applicazioni a posizioni lavorative, la voglia e la disponibilità a spostarsi ovunque e ad adattarsi ai campi di ricerca, il sapersi vendere durante i colloqui, migliorare l’inglese, studiare le pubblicazioni della persona con cui si vuole lavorare, sono tutte cose che fanno la differenza. Non c’è un posto specifico dove trovare le offerte di lavoro, c’è Google, ci sono i forum, per informarsi e prendere spunto, ci sono i siti web dedicati, e ogni ambito ha il proprio. Sciencecareers e naturejobs sono di certo due siti molto utilizzati in ambito accademico, come anche researchgate, che è ormai il linkedin della ricerca. Ma consiglierei piuttosto di frequentare congressi internazionali dove conoscere persone che assumono, di persona.

Qual era il tuo stato d’animo prima di partire e quale quello attuale?

Sono sempre stata affascinata dalle nuove avventure, e non smetterò mai di esserlo, altrimenti non sarei una ricercatrice, ma lo stato d’animo riguardo al lasciare la propria famiglia non cambia.

Hai presente la canzone di Caparezza “una chiave”? Il cantante cerca di rassicurare i più giovani con la sua esperienza vissuta e il messaggio è che ciò che sembra impossibile non lo è, siamo tutti sulla stessa barca, ma, mentre altri mollano, alcuni non si fanno intimorire e tentano fin quando non riescono. Molti giovani calabresi immaginano l’America come un posto distante e per loro è impensabile persino andarci in vacanza figurarsi un trasferimento. Cosa dici a chi non tenta perché non crede che un obiettivo sia nelle proprie “corde”?

Che “chi non ha mai tentato non ha mai vissuto”, per proseguire con le citazioni. Ci vuole molta apertura per trasferirsi in un posto diverso, la disponibilità a spostarci dal calore rassicurante dei nostri luoghi, e la voglia di mettersi in gioco, di combattere per farcela. Tutto dipende da cosa si intende per farcela. C’è gente che è felice di trascorrere tutta la vita in un paese di 200 anime, e io li invidio. Ma non possiamo scegliere cosa ci rende felici, è nella nostra natura, possiamo solo imparare a conviverci e fare di tutto per assecondare le nostre attitudini e necessità.

Agli studenti e ai neolaureati in materie scientifiche quale aspetto durante il percorso di studi o dopo la laurea consiglieresti di curare?

Consiglierei innanzitutto di iniziare presto a decidere il proprio futuro. Negli USA la gente non aspetta di arrivare a 30 anni. A 15 anni già sono indirizzati, fanno volontariato per crearsi esperienze curriculari, e crearsi un network, e referenze fondamentali. Tutte cose che fanno la differenza. E non si sentono mai arrivati, e mai troppo avanzati per iniziare nuove esperienze, anche di volontariato o apprendistato nel tempo libero. Ma non lavorano senza uno stipendio decente. In italia c’è una sorta di fase di limbo, che si protrae fino ai 30 anni almeno, un periodo di tempo in cui non si sa bene cosa fare e non si va realmente da nessuna parte. “Non c’è vento a favore per un marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca, ed è così. Bisogna sapere dove si va, studiare il vento, spianare le vele, avere un piano insomma, e costruirsi il proprio futuro mattone dopo mattone. Non si diventa qualcuno dall’oggi al domani, e chi lo diventa grazie a conoscenze e raccomandazioni, non diventa qualcuno sul serio, è solo una condizione fittizia. Questo non vuol dire che a 30 anni è tardi, ma che chi prima inizia prima arriva, e bisogna essere preparati a rimboccarsi le maniche.

Ora che sei nel mondo (qui in Calabria a volte ne siamo fuori) come vedi la nostra Regione? Avrebbe le carte per farcela? Cosa ci manca?

Le carte in regola la gente le ha. È che in calabria tutto è 10 volte più lento che altrove e 10 volte più difficile. Complimenti a chi ce la fa e ce l’ha fatta! La Calabria è piena di giovani, belle menti, gente che ha voglia di farcela e che ha belle idee, mancano solo le risorse e il tessuto sociale per consentire lo sviluppo.

Immagina di tornare..cosa vorresti trovare qui più di tutto?

Vorrei una mentalità diversa. Siamo troppo chiusi e presuntuosi, e ci si accorge di questo solo vedendo il mondo. Siamo un paese senza integrazione tra culture, che respinge il diverso e si innalza a maestro. Ma per crescere in un mondo globale bisogna integrare, conoscere, aprirsi, imparare dagli altri, anche se pensiamo non ci sia nulla da imparare. C’è sempre da imparare. Sempre.

Grazie per la disponibilità Nancy!


Attraverso l’intervista siamo venuti a conoscenza di una serie di informazioni interessanti, leggete bene i consigli sulla ricerca di offerte di lavoro per mezzo di portali o forum e ricerche su siti dedicati. Siete d’accordo con la nostra conterranea? La Calabria è ricca di giovani menti che avrebbero tutte le carte per emergere e brillare, ma sostiene che mancano le risorse; poi generalizza, dalla sua risposta si intuisce che, da italiana, avrà prima di tutto messo in discussione se stessa e il suo modo di rapportarsi al “diverso” (come dice sopra) e sarà giunta alla conclusione che quel modo di fare non funziona nel mondo.

“ci si accorge di questo solo vedendo il mondo”

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