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Come diventare guida turistica in Francia e come operare dall’estero in Italia

Ciao amici di Hub Calabria,

sono Valentina da Parigi. La mia storia la trovate qui.

Mi piace il progetto Hub Calabria, anche io voglio contribuire e condividere con tutti voi le informazioni che ho acquisito con la mia esperienza di Guida Turistica in Francia.

Vi spiego come si diventa Guide Turistiche in Francia

Nel 2012 il concorso è stato abolito e le carte professionali provinciali, di “guide des pays d’art et d’histoire” et “guide conférencier” si sono trasformate in una sola Carta di Guida turistica nazionale.

Per avere il patentino di guida turistica ci sono due opzioni:

1- Se non si ha nessuna esperienza lavorativa nel settore turistico-culturale, ci si deve iscrivere all’università, ad un corso di laurea triennale intitolato License de guide conférencier”.

Sono tante le università che propongono questo corso, a Parigi ci si può iscrivere all’Università della Sorbona, Ecole du Louvre, Università di Nanterre e di Marne la Vallée.

Ci sono anche i corsi di formazione serali, dedicati a chi non può recarsi all’Università di giorno. Sappiate che la presenza ai corsi è obbligatoria, si rischia la bocciatura per chi non frequenta. L’accesso è selettivo, bisogna passare dei test di cultura generale, di patrimonio storico artistico francese e la prova di almeno una lingua straniera, in quanto i posti sono limitati (nel mio caso c’erano solo 25 posti).

Si studia la storia del patrimonio francese, storia di Parigi, letteratura francese, inglese, storia dell’arte, tecniche legate alla comunicazione, bisogna fare un tirocinio e anche fare i compiti!

Nella scuola che ho frequentato, ogni sabato facevamo delle uscite scolastiche per imparare le tecniche di relazione difronte al pubblico. Le uscite erano programmate con i corsi di storia di Parigi, storia dell’arte e inglese. Il professore sceglieva una lista di monumenti, opere, o personaggi storici e a turno dovevamo esporre alla classe il soggetto scelto.

Ogni allievo doveva avere due voti in ogni materia. Poi si aggiunge l’elaborato di una tesina su un tema a piacimento e infine gli esami.

Solo gli allievi che passano l’anno con una media minima di 10 (i voti in Francia vanno da 0 a 20) hanno il diritto a fare gli esami scritti e orali. Quest’ultimi si svolgono per le materie più importanti, quindi, storia di Parigi, storia dell’arte, inglese e una terza lingua straniera a scelta.

Una volta superato il corso, si devono inviare alla prefettura di residenza: l’attestato del corso di laurea, i certificati di lingua straniera (nel mio caso in quanto italiana, non era necessario), carta d’identità e foto. La Prefettura impiega circa un mese per inviare la carta professionale.

2- Chi invece ha molta esperienza lavorativa nel settore, deve inviare i seguenti documenti alla Prefettura di residenza: le ultime tre buste paga, i certificati di lingua straniera, l’attestato del datore di lavoro che certifica le mansioni lavorative dell’impiegato.

Una volta ottenuta la carta, si può lavorare con i tour operator, con le agenzie che reclutano guide turistiche, con le associazioni turistiche, con le agenzie di viaggio o in libera professione.

ATTENZIONE IN ITALIA:

In Italia, invece, bisogna scegliere la provincia per fare il concorso di guida turistica. Le guide turistiche straniere possono esercitare la professione in Italia ma solo se l’interessato è iscritto al registro nazionale delle guide straniere e può «lavorare in maniera temporanea». Significa che una guida turistica come me può esercitare la professione perché iscritta al registro e essendo che non sono residente in Italia posso lavorare solo per «pochi giorni» e non in maniera definitiva.

È grazie a questo decreto che organizzai il viaggio culturale in Calabria!

Per iscriversi al registro nazionale delle guide straniere si deve contattare: professionituristiche@beniculturali.it e inviare la documentazione necessaria.

Per avere più informazioni sulla professione in Italia:
www.turismo.politicheagricole.it/operatori/professioni-turistiche
www.lavorareturismo.it/la-guida-turistica

Scrivetemi, ciao!


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