FLAVIA MEDICI: “occuparsi di turismo in Calabria è possibile.”

Ciao Hub Calabria,

Mi chiamo Flavia, ho 38 anni e mi sento molto fortunata nell’occuparmi di turismo in una regione bellissima come la nostra terra, ma soprattutto perché mi sono laureata all’Unical in Scienze Turistiche e ho sempre sperato di non dover abbandonare la mia regione per svolgere la mia professione.

Subito dopo la triennale a Cosenza, ho proseguito gli studi a Roma presso la scuola di management Up Level specializzandomi in Tourism Management.

Durante il periodo nella Capitale ho focalizzato il mio interesse verso gli Hotel e il marketing venendo a contatto con diverse realtà di catena.

Nel 2007, a pochi mesi dalla fine dei miei studi, inviai contemporaneamente due CV: uno per Costa Crociere e un altro per una catena alberghiera torinese che da lì a poco avrebbe aperto un bellissimo Hotel a 4 stelle nella mia città di residenza in Calabria.

Gli esiti dei colloqui furono entrambi positivi e mi ritrovai a fare una scelta importante: tornare o imbarcarmi; consapevole delle opportunità che stavo per perdere a soli 25 anni accettai uno stage in Reception con l’Hotel.

Gli anni all’interno di quell’albergo sono stati molto importanti per la mia crescita professionale, nel giro di poco tempo mi ritrovai ad essere Caporicevimento e poi vice direttore.

Nello stesso tempo, continuavo a studiare e seguire i trend delle grandi strutture..mi incuriosiva e mi incuriosisce ancora oggi, tutto ciò che è tecnologia e strategia di crescita delle performance.

Non mi sono mai accontentata di un “brava” perché penso che in un team di lavoro sia fondamentale essere parte attiva ma io mi stavo “spegnendo” in un contesto aziendale che non poteva darmi più di quello che il mondo, altrove, mi avrebbe insegnato e così abbandonando la mia zona di “comfort” mi sono dimessa.

Follia? Per qualcuno si, magari anche per te che stai leggendo in questo momento alla ricerca di risposte per il tuo futuro.

Essere una donna in carriera, in Calabria non è facile, soprattutto quando gli stereotipi ti vogliono moglie e madre e possibilmente con il posto fisso.

Ognuno decide di intraprendere la sua strada ed io oggi sono felice delle mie scelte.

Cosa faccio oggi?

Viaggio tantissimo (ma la mia base resta fronte mare calabrese); mi occupo di formazione nel settore turistico, per enti formativi e per gli Hotel in fase di Start up, ma non solo. Offro la mia consulenza esterna come digital marketing strategist, aiutando le strutture a posizionarsi online con una brand identity forte. Da qualche mese sono revenue assistant in un team al fianco di noti professionisti del settore turistico.

Viaggiare e occuparmi di diverse realtà aziendali sul territorio nazionale e all’estero mi regala ogni giorno cariche di adrenalina così belle che ogni tanto sogno una Calabria diversa, turisticamente pronta a cavalcare di pari passo con altre destinazioni.

Io ci credo ma sarebbe importante puntare molto sulla formazione dei ragazzi e dei futuri manager calabresi per “svecchiare” il modo di operare, abbandonando il concetto di stagionalità e dare spazio al nuovo che avanza, modernizzando i nostri Hotel e dotarsi di tecnologia.

Da quasi tre anni ho aperto un coworking perché il mio motto è: 

“Il talento vince le partite, ma il lavoro di squadra e l’intelligenza vincono i campionati.” – Michael Jordan

A chi cerca risposte

Occuparsi di turismo in Calabria è possibile ma non basta formarsi bisogna avere passione..senza quella non si va da nessuna parte.

Purtroppo alcuni contesti non premiano il merito, soprattutto nelle gestioni familiari dove spesso si confonde l’essere imprenditore con l’essere albergatore.

La gestione d’impresa turistica è ben diversa dalle altre, nello specifico anche la contabilità è diversa: ci sono voci in bilancio, analisi dei costi molto diverse rispetto ad una qualsiasi azienda

Nelle catene alberghiere, la selezione è molto rigida perché vi sono degli standard da rispettare.

In Hilton, in Barceló per esempio è necessario sostenere anche un test d’inglese sin dalla prima selezione.

Da questo punto di vista, il mio consiglio è proprio quello di non sottovalutare la conoscenza delle lingue se si aspira a lavorare nel settore.

L’inglese è fondamentale oggi ma nel settore turistico è una skill imprescindibile.

Seguire un percorso di studi adeguato significa avere sempre una marcia in più. Per questo credo sia importante seguire un Master, un corso qualificato dedicato a Turismo e Hospitality, proprio per iniziare a “mettere le mani in pasta”.

Fare il focus sulle proprie capacità ed ambizioni, perché il settore turistico è vasto e ogni giorno nascono nuove figure professionali.

Attenzione! Lavorare nei weekend e nei festivi può essere impegnativo ma anche i medici e le forze dell’ordine lavorano su turni! 

Non scoraggiarti mai, è un lavoro bellissimo se fatto con passione saprà ripagarti di innumerevoli soddisfazioni…è quello che ti auguro!

Le donne nel turismo?

Abbiamo una marcia in più, soprattutto nei reparti a stretto contatto con il cliente, il front desk, il booking. Ognuno di noi ha delle caratteristiche anche caratteriali, non punterei a lavorare in Reception se sono molto timida o molto vulnerabile. Spesso la gestione del cliente non è semplice come sembra e, come tutti i settori a contatto con il pubblico, avere del self control è importante anche quando siamo sicuri di aver ragione.

Il lavoro di squadra è alla base di ogni lavoro ben fatto ma in un Hotel il team può fare davvero la differenza: accoglienza, sorrisi è tutto ciò che si aspetta il nostro ospite in vacanza o ancor di più durante un soggiorno per lavoro. 

Se vuoi approfondire o farmi domande scrivimi pure, sarò felice di aiutarti.


Se hai domande per Flavia, scrivi ad hubcalabria@gmail.com o contattaci su Messenger.

Segui Hub Calabria su Facebook, Instagram e LinkedIn

Clicca QUI per leggere altre storie di calabresi nel mondo e in Calabria!