Emanuele: “La mia passione per il turismo è diventata una professione di successo”

Ciao Hub Calabria,

mi presento: sono Emanuele e ho 38 anni.

La passione per il mondo del turismo mi accompagna da sempre: questo ha condizionato la mia formazione e successivamente ha determinato la mia professione.

Sono nato e cresciuto in un piccolo paese in provincia di Catanzaro, Simeri Crichi, e all’età di 14 anni mi sono trasferito a Soverato per poter effettuare gli studi alberghieri. Conseguito il diploma mi sono iscritto all’Unical a Cosenza dove ho conseguito la laurea magistrale in turismo.

Gli anni trascorsi all’Università erano scanditi da ritmi stagionali, studiavo in autunno, inverno e primavera, mentre d’estate svolgevo attività lavorativa come cameriere al bar in diversi villaggi turistici della costa ionica calabrese. Successivamente ho lavorato per qualche anno al call center, per poi dimettermi e partire in ERASMUS in Estonia.

Tornato da questa fantastica esperienza, sono ripartito per Cambridge per un breve periodo. Rientrato, definitivamente, ho terminato gli studi universitari e trovato impiego come addetto al booking nel Tour Operator “Ego Travel”, azienda appena nata dove ho trovato la mia giusta dimensione per crescere professionalmente e poter dare nuova linfa alla mia passione per il turismo, più nello specifico all’incoming verso la Calabria. Da ben sette anni ho l’onore e l’onere di guidare questo T.O. favorendo l’incremento turistico di una delle regioni più belle al mondo.

Nel 2015 fui coinvolto dal Sindaco di Sellia, Davide Zicchinella, nella promozione e valorizzazione di Sellia, con un obiettivo chiaro: quello di farlo diventare un territorio a vocazione turistica. Nel 2017, grazie al contributo di tante persone, nacque Avventure in Borgo, società che gestisce il primo “borgo avventura” in Calabria, sia grazie alle sue tantissime attività acrobatiche, ma soprattutto grazie alla teleferica lunga 500 mt, che da pieno centro boschivo giunge in pieno centro storico www.avventureinborgo.it.

Nel 2021 vengo coinvolto da Francesco Gentile nella mission di portare lo Skal (la più grande associazione di Turismo del Mondo) in Calabria. Grazie alla collaborazione di alcuni professionisti del turismo, lo Skal diventa realtà in Calabria dove è nato e si è creato un movimento volto a promuovere l’intero territorio calabrese, valorizzando le ricchezze degli antichi borghi, la storia e le tradizioni.

L’intento del neo Club è quello di unificare le sinergie e le competenze per realizzare un’unica offerta turistica internazionale.

A Sellia come anche a Badolato, l’obiettivo è stato quello di promuovere semplicemente “ciò che si è e ciò che si ha”. Il successo riscontrato nella giornata experience non è da attribuirsi ad un investimento economico (organizzato a costo zero) o ad una casualità, ma alla volontà di più persone ed enti di voler dar voce ed immagine ad un territorio diverso, autentico e meraviglioso.

“Sono certo che nei prossimi anni la Calabria avrà tante opportunità di sviluppo. Auspico che il mio e nostro contributo possa essere utile alla crescita turistica sana e responsabile di una delle regioni più belle del mondo.”

EMANUELE VICEPRESIDENTE SKAL CALABRIA

                         


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MICHELANGELO MARINO, MANAGER DELLA FELICITÀ

Ciao e bentrovati,

il mio nome è Michelangelo Marino e nella vita ho un proposito ben chiaro: generare benessere nelle persone.

Questo mi ha portato a fare un percorso di studi e oggi sono un esperto in scienze della felicità.

La mia figura professionale è il Chief Happiness Officer (CHO), sono un Manager della felicità.

Ho un’azienda, si chiama “Io cambio rotta” che ha la sede principale a Reggio Calabria e alcune sedi sparse sul territorio nazionale.

Ultimamente ci sono state una serie di notizie che mi hanno fatto riflettere molto: 7 giovani calabresi su 1000 prendono la valigia cercando fortuna altrove e tantissimi giovani in Italia hanno deciso di licenziarsi perché non si trovano bene nell’ambiente lavorativo.

Anch’io mi sono ritrovato in queste condizioni e situazioni; anch’io avevo pensato di emigrare, ho pensato di andare via da alcune situazioni che non mi andavano a genio fino a quando non ho incontrato la Scienza della felicità che mi ha fatto capire una cosa importantissima: non sono gli eventi a determinare il nostro destino, bensì l’approccio che noi abbiamo rispetto ad essi.

Infatti la scienza della felicità mi ha insegnato una grande cosa; da una ricerca di Sonya Lubomirsky, una psicologa di Harvard, la quale dice che la felicità dipende per il 50% dai nostri geni, per il 10 % dal contesto nel quale viviamo e per il 40% dalle azioni che intenzionalmente scegliamo di compiere per prendere consapevolezza del nostro essere.

Quindi un passaggio chiave è che prima ricercavo la felicità, adesso ho capito che la posso costruire attraverso delle azioni concrete ed è questo il messaggio che voglio dare ad ogni giovane che ha avuto il pensiero di “andare fuori”.

Altra cosa importante è il “più noi meno io” che ho sviluppato in questo periodo. Questo mi ha permesso di incontrare delle realtà come Hub Calabria che non fa altro che narrare esperienze positive di giovani calabresi, quindi grazie Hub, grazie a tutti e ricordatevi che ognuno di noi siamo responsabili della nostra felicità perché la felicità è una competenza e va allenata!

“prima ricercavo la felicità, adesso ho capito che la posso costruire attraverso delle azioni concrete”


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ILARIA, FISICA NUCLEARE IMPEGNATA NELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Ciao Hub Calabria,
mi presento: sono Ilaria, ho 25 anni e sono nata e cresciuta in un piccolo paesino del catanzarese, Chiaravalle Centrale.

Da qualche mese a questa parte ho intrapreso il mio primo percorso lavorativo a Lamezia Terme dopo aver conseguito la laurea magistrale in Fisica Nucleare e Subnucleare all’Università della Calabria.

In realtà non ho mai avuto il desiderio vero e proprio di andar via ma anzi, fin da liceale, sentivo la necessità di rimanere per poter dare un contributo, seppur piccolo, alla mia terra, la Calabria.

L’essere cresciuta in una piccola realtà (..e chi come me può capire) mi ha portata a vivere costantemente la partenza di persone vicine, parenti o amici, alla ricerca di qualcosa di meglio, di più dignitoso, di una vita più serena. Tutto ciò mi ha sempre intestardito, quasi come se l’idea di restare fosse una sfida con me stessa, sebbene non sapessi ancora che strada prendere.

La scelta di studiare a Cosenza fu anche in parte dovuta a questo motivo, accompagnata dal fatto di avere “a portata di mano” un eccellente Campus universitario con professori competenti e conosciuti in tutto il mondo scientifico, specie nel mio dipartimento.

Qui mi si aprì un mondo tutto nuovo, compreso quello della radioprotezione, la protezione appunto dal pericolo che deriva dalle radiazioni ionizzanti (ad esempio i raggi x che utilizziamo per una radiografia per intenderci), ambito in cui mi sto formando e sto iniziando ora a muovere i miei primi passi lavorativi.

È stato proprio grazie ad un primo tirocinio con il dipartimento fisico dell’Arpacal di Catanzaro che ho capito, per la prima volta, che scegliendo questa strada avrei potuto “salvaguardare” questa terra martoriata e abbandonata. Attraverso il progetto tra Arpacal e comune di Chiaravalle, ho avuto la possibilità di studiare, conoscere e mappare il territorio sulla presenza o meno di concentrazione di attività di gas radon nelle abitazioni e negli edifici pubblici, gas radioattivo derivante dalla possibile presenza di Uranio nel suolo o nei materiali da costruzione, nocivo per la salute umana (secondo AIRC, è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo). In Italia il decreto-legge (101/20) obbliga a tener sotto controllo ogni tipo di ambiente.

Fortunatamente i dati non hanno rilevato nessuna anomalia radioattiva, ma il confronto con la gente è stato utile per comprendere quanto tutti noi abbiamo bisogno di giuste informazioni e giuste indicazioni, bisogna però capire che ci sono persone competenti nel settore che tutelano la nostra terra da disastri, ambientali nel mio caso, che possano riflettersi sulla nostra salute.

Ai ragazzi che si trovano nella fase in cui devono scegliere la loro strada, consiglio di non fermarsi subito al pregiudizio: “qui in Calabria non c’è nulla, nessuno mi può offrire nulla”, ma anzi, se si ha il desiderio, ognuno di noi deve mettersi in gioco dall’inizio, studiare, porsi degli obiettivi ed essere ambiziosi, perché è vero, nessuno ti dà nulla, ma è con la costanza che ci si realizza, qui in casa nostra o altrove.

Cosa mi fa rimanere? La voglia di combattere per una terra meravigliosa, con un mare e con dei paesaggi da fare invidia; è un peccato trascurare queste potenzialità… godersi un tramonto sul Tirreno a fine giornata di lavoro ti fa sentire vivo ed in pace con te stesso!

“nessuno ti dà nulla, ma è con la costanza che ci si realizza qui o altrove.”


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