Neuropsicologia a tutela della terza età: Paola decide di investire le proprie conoscenze in Calabria

Ciao Hub Calabria,

sono molto felice di poter condividere oggi con voi la mia storia.

Mi chiamo Paola, ho 27 anni e sono originaria di Pizzo, nella provincia di Vibo Valentia.

Ho conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università di Chieti-Pescara. All’epoca, appena compiuti 18 anni, non mi importava dove studiare. Mi importava solo mettere quanti più chilometri possibili tra me e questa regione che troppe volte mi è stata descritta come senza futuro per i giovani come me.

Successivamente, mi trasferisco a Padova dove conseguo la laurea magistrale in Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica.

Dopo aver terminato gli studi decido di iniziare una nuova avventura, questa volta a Bruxelles, dove svolgo il mio anno di tirocinio obbligatorio nel settore della ricerca presso l’Université Libre de Bruxelles.

Continuavo a macinare chilometri e ad allontanarmi sempre di più dalla mia Calabria.

Ho amato tanto il Belgio, un posto che offriva moltissime opportunità, dove ti bastava solo scegliere e avevi tutto a portata di mano. Però mancava qualcosa. Sentivo che stavo ancora cercando il mio posto nel mondo e quello dove mi trovavo non mi apparteneva.

Pian piano, ha cominciato ad affacciarsi l’idea di tornare a casa, nella mia Pizzo. La molla che mi ha fatto scattare è stato un pensiero ben preciso: “perché dovrei portare tutte le conoscenze e l’expertise che ho accumulato in questi anni in un Paese dove non ne hanno bisogno mentre la mia terra ne rimane priva?”.

Quello di cui mi occupo nello specifico, infatti, non è molto conosciuto in Calabria e molto spesso quando dico che la mia formazione verte sulla Neuropsicologia mi sento chiedere: “Cioè??”.

In breve, mi occupo di persone con demenza ed altre forme di malattie neurodegenerative (Parkinson, Demenza ai corpi di Lewy, SLA ecc.) e precisamente rallento il declino delle loro funzioni cognitive (memoria, attenzione, pianificazione ecc.) tramite percorsi di stimolazione cognitiva.

Inoltre, attuo percorsi di riabilitazione cognitiva con persone che hanno subìto danni a livello cerebrale come ictus o traumi cranici. Nei miei interventi non tralascio i familiari dei pazienti, con colloqui singoli o di gruppo volti al loro sostegno.

Nel 2020 ho conseguito anche un Master di II Livello con cui sono diventata esperta di Invecchiamento e Longevità. Per noi calabresi gli anziani hanno un ruolo importante all’interno della nostra società in quanto custodi di storie, memorie e saggezza. I miei interventi di potenziamento cognitivo sono volti proprio a garantirgli un invecchiamento attivo.

Paola sulla spiaggia della sua amata Pizzo

Non è stato facile tornare e non nascondo che ci sono momenti in cui mi chiedo: “ma chi me lo ha fatto fare?”. Ma poi le soddisfazioni arrivano.

Il mio ingresso nel mondo del lavoro come libera professionista non è stato facile anche in relazione al momento storico che stiamo vivendo. Come sappiamo tutti, la pandemia ha colpito in primis i più anziani e quindi in questo momento ogni intervento deve essere messo da parte per tutelare la loro salute.

La parola chiave per me è COLLABORAZIONE. La cosa che più mi ha aiutata nel mio ritorno alle “origini” è stata sicuramente la creazione di una rete di professionisti con cui poter collaborare.

Medici, neurologi, fisioterapisti, farmacisti, nutrizionisti, insomma tutte figure che hanno a che fare con la stessa tipologia di pazienti con cui ho a che fare io. Come ho fatto a creare questa rete? Un aiuto concreto è stato l’aver fatto il Servizio Civile non appena tornata dal Belgio, in un ambito connesso al mio lavoro. Questo mi ha consentito di conoscere la realtà di un territorio da cui per 6 anni ero stata lontana.

Un altro aiuto sono stati i social. Mentre ero a Bruxelles ho fondato la mia pagina Facebook e IG “Neurozoneper rendere le neuroscienze più divertenti e accessibili a tutti. In poco tempo si è creata intorno alla pagina una fitta rete di colleghi, alcuni anche calabresi con cui ho avuto modo di scambiare le mie opinioni.

Ai giovani calabresi dico:

“non demordete, abbiate fiducia. Un futuro diverso da quello che ci è sempre stato descritto è possibile ma dobbiamo essere pronti a lottare per esso, con gentilezza e coraggio. Risollevare una terra martoriata sarà la nostra più grande soddisfazione e possiamo farlo perché abbiamo i mezzi per farlo.”

Il tempo mi darà ragione oppure no, chissà. Io intanto ci ho provato.


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