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Zabatta Staila – tornati da Londra per raccontare Cosenza

Ciao Hub Calabria,
siamo la Zabatta Staila Crew, una band di giovani cosentini. Attraverso la musica e i nostri testi in dialetto raccontiamo la realtà in cui viviamo.

Abbiamo sempre avuto la passione per il dialetto e la tradizione. Raccontare Cosenza, viene dal fatto che abbiamo vissuto a Londra per un bel po’ di tempo e quando sei fuori casa, cominci a notare cose che altrimenti non noteresti, perché le dai per scontate. Come il clima, il cibo, la famiglia. Quando vivi fuori, una parmigiana di melanzane fatta da tua nonna non è una semplice parmigiana, è un tesoro da custodire stretto, da consumare lentamente, da assaporarne gli strati con cura. Ecco, da lì viene la voglia di raccontare Cosenza, dalla parmigiana di melanzane. Dalla voglia di risentire quel sapore.

Momenti difficili? Nessuno.
Abbiamo scritto le cose con naturalezza, basta osservare e riportare su carta. Non ci siamo inventati nulla. Le persone si rivedono nei nostri testi perché raccontiamo il loro quotidiano. La parola “Successo” ci ha sempre spaventato. Pensiamo in realtà che non sia successo nulla e che il meglio debba ancora arrivare. Di sicuro ci godiamo il calore della gente, ci godiamo l’ansia un minuto prima dell’esibizione, ci godiamo quel senso di incredulità che ancora abbiamo quando la gente ci viene addosso. Sono cose che il denaro non potrà mai darti. Nell’epoca dei selfie, abbiamo deciso di spersonalizzarci, di non avere un’identità, di rimanere nell’ombra. La maschera è la vera essenza. Chiunque si rispecchi nei nostri testi, può essere Zabatta.

La nostra prima canzone seria è stata Ohi Maʼ, uscita nel 2017. Racconta uno spaccato di vita degli Zabatta, tutto ciò che è stato prima delle maschere. E’ la storia di un ragazzo emigrato. Noi scriviamo le vicende, le storie. Il perché “non ci siamo soffermati sulla cause del bisogno di cambiamento dei giovani” ci sembra una domanda al quanto criptica, filosofica e troppo colta. Siamo si Supereroi ma non docenti universitari né psicologi, le cause e gli effetti sulla vita appartengono ad ognuno e per ognuno è diverso. Noi ci limitiamo a raccontare, non a spiegare i “come mai”.

Nasciamo su YouTube. In un secondo momento su Facebook e ora praticamente siamo ovunque (Instagram, twitter). Per noi è stato fondamentale l’utilizzo dei social per far veicolare i nostri brani, avendo avuto la fortuna di diventare virali non abbiamo investito in nessuna pubblicità, abbiamo investito solo sulle nostre idee, cercando quella giusta, lavorandoci sodo, senza lasciare nulla al caso.

Ai ragazzi calabresi nel mondo e ai ragazzi rimasti in Calabria vogliamo dire la stessa cosa:
Le cose si cambiano partendo dall’individuo. Si può andare via per apprendere meglio e magari tornare e cambiare le cose. Si può rimanere, lottando da dentro e quindi cambiare le cose. Comunque, cambiare le cose. Mandare avanti le idee, sprovincializzarsi.

“Rimanete radicati alle tradizioni ai vostri dialetti ma non al bigottismo provinciale. Abbiate cura dei vostri paesi, cercate di non farli morire, con un occhio rivolto sempre al futuro e aperto a nuove culture.”


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Caterina – la voce di una donna, madre e professionista calabrese

Ciao Hub Calabria,
grazie per aver scelto il mio profilo personale e professionale e per avermi dato occasione di raccontarmi.

Il mio nome è Caterina, nativa di Rosarno, una piccola cittadina della provincia di Reggio Calabria, situata in quell’area a nord della Piana di Gioia Tauro, che mentre si affaccia sul panorama mozzafiato delle Isole Eolie, porge il fianco all’altopiano del Poro.

Ci abito da sempre, sebbene l’abbia, comunque, vissuta molto poco.
La mia educazione culturale parte da Palmi, una bella città che si estende sulla cosiddetta Costa Viola. Lì vi frequento il Liceo Classico da giovane e vi ritorno da neo laureata per tenere Corsi di Seminari Linguistici e per compiere uno Stage presso la polivalente struttura della Casa della Cultura, dopo un Master di Alta Formazione che mi ha qualificata come Esperta in Event Promotion Management nel 2004.

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, conseguo la mia Laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Messina, discutendo una Tesi sperimentale che mi impegnò per mesi in ricerche ed indagini filologiche nel recupero del superstrato dialettale dai substrati delle lingue classiche. Da questa ne scaturì la prima, ed ancora unica, Presentazione
ufficiale da parte del Dipartimento di Filologia e Linguistica dell’Università Messinese nella sede di provenienza della persona proclamata “Dottore in Lettere”.
Tuttora da quel lavoro continua un progetto di pubblicazione che abbraccia quei risultati e altri ottenuti in tanti anni di ricerca ed esperienza future.

Oggi, oltre a coltivare queste passioni di studio, i miei interessi si sono a tal punto amplificati da toccare sponde davvero, apparentemente, contrastanti.

Dopo aver concluso il Master di Alta Formazione, con la conseguente vincita di una Borsa di Studio, inizio ad avere una visione di un progetto più ampio ed ambizioso: una cooperativa di donne calabresi, ove ognuna con propria competenza potesse promuovere il territorio calabrese attraverso eventi mirati e pronti a penetrare in più settori.
L’idea presentata, tuttavia, non trova risorsa umana coraggiosa e tenace da voler realizzare il progetto e tutto si affievolisce.

Nel 2006, improvvisamente, qualcosa mi spinge a deviare i miei progetti imprenditoriali e a rituffarmi nell’ambiente didattico con l’insegnamento, attività che comunque ho sempre amato e che amerò sempre.
Mi sposto a Torino per circa tre anni, lasciando all’epoca dei fatti la mia unica figlia Myriam in custodia ai miei genitori. Una decisione che cambiò e segnò notevolmente la mia personalità e la mia vita. Erano anni difficili, chiudevo un matrimonio con troppe incomprensioni e sofferenze, volevo la mia autonomia, dovevo a me stessa, prima, e a mia figlia, dopo, la dimostrazione della determinazione e della perseveranza di una donna calabrese.

Ho sofferto molto, ho dovuto sacrificare, e non solo per la forte distanza fra Torino e Rosarno, i miei affetti più cari e più carnali, tuttavia quando sono rientrata la mia già forte tempra dava frutti più significativi.

Continuavo ad insegnare, a pubblicare, a ricercare, a forgiare giovane risorsa umana calabrese secondo principi ben orientati.

Essere donna in Calabria, donna che vuole emergere, lasciare il segno, scrivere di sé e la storia non è cosa semplice, tanto più se sei una donna giovane, separata/divorziata. I pregiudizi sono tantissimi, i limiti che ti impone la bassa cultura della maggior parte ti possono ferire, frenare, distruggere.

Io ho solo creduto in me stessa, ho messo a frutto tutto ciò che il mio intelletto mi donava. Ho continuato per la motivazione più forte che avevo: mia figlia. Il mio segreto è semplice: aver fiducia in sé.

Già insignita sin da giovane da vari Riconoscimenti, quali Medaglia d’Oro dal Distretto Scolastico, Borse di Studio e Premi, quali, ad esempio, Premio Anassilaos Giovani 2010, sapevo e so con certezza che la Calabria è una regione come tante, con tutte le sue peculiarità, ed esse vanno solo valorizzate.

In Calabria sono infinite le occasioni, in realtà ciò che manca è la volontà. Mancano il coraggio di reagire, di scrollarsi di dosso quelle stramaledette etichette di “mafiosi, delinquenti, ‘ndranghetisti”, che ci troviamo cucite addosso come una pellicola aderentissima e difficile da sollevare. Non si può certo negare che il fenomeno ci sia, ma una piccola minoranza di comodi uomini che pretende di ottenere tutto e subito senza sforzo, che pretende di farsi ossequiare da tutti indistintamente non può e non deve offuscare la dignità dei più che lavorano, sudano, faticano ogni giorno.

Nonostante i numerosi no, la mia tenacia e la mia voglia di fare continuano a darmi la forza di lavorare, mi insinuo ovunque, dalla Formazione Professionale che mi permette di conoscere in lungo e largo tutta la regione, alla Comunicazione istituzionale, redigendo e rettificando per numerosi esponenti politici e per figure imprenditoriali importanti.

Guardandomi intorno, sempre più mi imbatto in contesti con poca informazione, formazione e professionalità. Alla gran parte manca la giusta informatizzazione, da anni mi spendo in attività utili per migliorare le conoscenze tecniche di chi voglia affacciarsi sul mondo del lavoro. Oggi in realtà tutto è alla portata con un solo “Clic”, sebbene non bisogni mai ridurre e minimizzare le cose.
Ogni ambiente che si rispetti ormai è del tutto informatizzato, la burocrazia richiede questa base di conoscenze/competenze e le professionalità si distinguono per una tecnologia in avanzamento costante. Comunemente si pensa che basti un titolo universitario per poter far parte del mondo lavorativo, ma non si scende nella specifica dei requisiti richiesti, sul nostro territorio molto viene lasciato al caso.

Ritornando al mio oggi, io mi ritrovo, addirittura, per temeraria sperimentazione, sana curiosità e voglia di connettermi al mondo, ad essere una Founder di un innovativo Social, Cam.Tv, che ho fatto conoscere ovviamente a numerosi utenti. Un Social in cui competenze e passioni diventano spendibili grazie alle funzioni di una piattaforma e grazie ad una rete di conoscenze che si incrementa quotidianamente.

Negli anni, poi, a tutte quelle che sono le ricchezze acquisite dagli studi umanistici si sono aggiunte le esperienze del giornalismo, dell’indagine filologica, della docenza e della formazione ed oggi tutto questo assume una forma piena in uno dei progetti più ambiziosi che io abbia mai incontrato lungo la mia strada. Questo progetto, incontrato per pura casualità grazie ad un’opportunità di crescita offertami da un giovane amico, mi ha completamente assorbita, facendomi scoprire un mondo nuovo positivo e propositivo.

Oggi ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare una Società di Servizi, che nasce nel Sud e che con grande determinazione si sta impadronendo del territorio italiano, annoverando notevoli sedi in ogni regione. EnergyTecno è l’idea imprenditoriale che incarna alla perfezione tutte quelle forme di crescita a cui ho sempre aspirato; nata a Lecce, nella città barocca del Sud, ha tutte le strategie per ramificarsi con maestria ovunque. Ormai abbiamo anche aperto le frontiere e siamo andati oltre confine italiano. È una società che dà crescita personale e professionale oltreché soddisfazioni economiche e una cristallina crescita secondo principi assolutamente meritocratici.

In virtù di un’attività costante sul territorio calabrese l’azienda ha attivato decine di collaboratori in sedi strategicamente importanti come Reggio Calabria, Lamezia, Vibo Valentia, Cosenza e altre che saranno a breve battezzate da questo Marchio ET Servizi S.p.a.
Presso queste sedi periodicamente e strategicamente sono calendarizzati Corsi di Formazione Professionale, porta d’ingresso e unica opportunità per far parte di questa grande Azienda.

La Calabria non è l’Inferno, così come sempre più spesso viene vista e descritta. Vero mancano tante cose, mancano le strutture, le infrastrutture, gli strumenti utili per condurre una vita più agiata. Spesso si avverte l’indigenza del ceto più basso e più umile, i giovani sono sempre più costretti ad evadere, a fuggire, a cercare altrove mete ambiziose che qui non si presentano neppure. Negli occhi di chi rimane si osservano i flash degli affetti, dei genitori che non si vogliono lasciare, i flash dei legami storici, case, terre, famiglie. In molti emigrati, invece, ho letto le forti strette al cuore nel ricordare, nel recuperare il passato ormai andato. La terra, le origini, l’appartenenza, l’identità non si possono dimenticare e se qualcuno prova a farlo o denigra tutto ciò da cui proviene è perché la sofferenza e il dolore sono superiori a tutti gli altri sentimenti sopiti.

“C’è un Sud che può farcela, basta volerlo.”

Quello che mi sento in breve di dire ai giovani calabresi è di:

“non mollare mai, non arrendersi dinnanzi alle difficoltà, piuttosto fidarsi delle proprie visioni e formarsi adeguatamente, impegnando le adeguate energie senza mai perdere di vista il focus di riferimento.”

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Cresci con Google

“Con i nostri programmi sulle competenze digitali, gli strumenti e le piattaforme tecnologiche, vogliamo aiutare milioni di persone e aziende a trovare nuove opportunità di crescita personale ed economica”.

Grazie ai programmi di formazione offerti da Google in collaborazione con diversi partners, e agli strumenti digitali, milioni di persone hanno potuto cogliere opportunità di crescita, sia per la propria attività che per la propria carriera.

Vuoi sviluppare le tue competenze digitali?
Cresci con Google. Big G offre programmi di informatica e corsi di formazione digitale che aiutano a sviluppare e ad arricchire il potenziale delle persone.
Sul sito di Grow with Google troverai tutti i programmi disponibili per le PMI, per gli studenti, per i privati, per le organizzazioni no profit e le organizzazioni culturali.

Qui parleremo di Google digital training, ovvero della piattaforma che offre corsi gratuiti al fine di insegnare le basi del marketing digitale e sviluppare figure professionali all’avanguardia.

Segui i corsi di formazione gratuiti, flessibili e personalizzati per:

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Monitora i tuoi progressi e ottieni una certificazione riconosciuta che ti permetterà di migliorare il tuo profilo LinkedIn e il tuo curriculum.

Riporto di seguito qualche domanda frequente con relativa risposta e il link dove trovarle:

Perché Google ha lanciato una piattaforma per la formazione digitale?
Quando si impara a utilizzare il web al meglio, è sorprendente quanto i singoli, le imprese e l’intera economica possano crescere. Desideriamo che tutti abbiano le competenze digitali necessarie a trarre vantaggio della rivoluzione tecnologica in atto e a condividerle per crescere, anche tu.

Quali conoscenze e competenze posso ottenere completando il mio training?
Non c’è limite a quanto si può imparare! Dopo aver seguito i video tutorial tenuti da professionisti che hanno avuto le tue stesse necessità, costruirai le competenze per promuovere online te stesso o la tua impresa. Apprenderai come farti notare dal giusto pubblico e a utilizzare al meglio il web per raggiungere i tuoi obiettivi.

In che modo seguire le lezioni può aiutarmi per la mia carriera e/o impresa?
Ci sono moltissimi modi per utilizzare il web al fine di far crescere la tua impresa o sviluppare la tua carriera, incontrando gli insegnanti adatti in grado di mostrarti la strada giusta da percorrere. I nostri esperti ti accompagneranno in ogni fase del percorso, aiutandoti a superare ogni difficoltà, attraverso video tutorial, attività e risorse. Imparerai con l’esperienza, ottenendo competenze digitali che sarai in grado di applicare da subito nel mondo reale.

Gli argomenti da seguire per completare il percorso di formazione digitale sono in tutto 26 (clicca qui per visualizzarli) e alla fine di ognuno si consegue un badge.

Cos’è un badge?
Un badge è un riconoscimento virtuale che riceverai dopo aver completato con successo un argomento della formazione digitale. È un premio di cui potrai vantarti con famiglia e amici (e anche coi tuoi colleghi). I badge sono di proprietà di openbadges.org

Come posso utilizzare i badge?
I badge possono essere condivisi con colleghi, amici e clienti sui social network per dimostrare e comunicare le nuove conoscenze acquisite. Puoi anche aggiungerli al tuo profilo LinkedIn o per arricchire il CV con le tue nuove competenze digitali.

Cos’è un attestato?
E’ un documento che attesta il completamento di tutti gli argomenti della formazione digitale. Puoi usare questo documento per vantarti delle tue conoscenze digitali presso clienti, datori di lavoro, insegnanti e amici. Quindi non aspettare oltre: vai agli argomenti del corso e comincia subito a imparare!
Dopo aver completato tutti gli argomenti del percorso di formazione digitale otterrai l’attestato, riconosciuto da Interactive Advertising Bureau (IAB) Europe.

L’attestato è un documento ufficiale?
L’attestato non è valido ai fini universitari o per lo Stato. Premia semplicemente il percorso fatto per acquisire le proprie competenze digitali.
Queste e altre risposte le trovi QUI.

Sopratutto se sei in cerca di lavoro, acquisire le competenze digitali ti darà la possibilità di sfruttarle per sviluppare il tuo Brand personale. Nei contenuti extra del Digital Training troverai molti video interessanti e, a proposito del Personal Brand, ti segnalo il video che spiega come puoi creare e gestire la tua immagine online e come questa possa aiutarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali. CLICCA QUI PER GUARDARLO.

Spero che l’articolo ti sia utile. Perché non sfruttare le opportunità che il web ci offre? Inizia subito!


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Marco giovane ingegnere calabrese insegna fisica a Leeds

Ciao a tutti, mi chiamo Marco e vivo a Leeds. Dopo la laurea in ingegneria civile, conseguita all’Università della Calabria nel 2015, ho deciso di trascorrere qualche mese in Inghilterra per imparare l’inglese iniziando dal più comune lavoro per noi italiani all’estero, il cameriere.

Dopo soli tre mesi qui, terminato l’entusiasmo iniziale, dovetti affrontare le prime difficoltà: problemi di comunicazione per la scarsa conoscenza della lingua, barriera culturale che si faceva sentire sempre di più e, soprattutto, mancanza di parenti ed amici. Così, iniziai a pensare di tornare in Italia.

In realtà ancora non mi sentivo pronto, forse perché stavo iniziando a trovare il mio posto in questo paese. Avevo studiato in Italia, fatto sacrifici enormi con tutta la mia famiglia e volevo a tutti i costi utilizzare la mia laurea. Rimandai il ritorno e decisi di puntare in alto.

Mi sarebbe piaciuto insegnare e iniziai ad informarmi sul percorso da seguire. Andai ad un Open Day a York organizzato dal Dipartimento per l’Educazione inglese (una sorta di MIUR). Si tratta di una fiera dove presentano i loro programmi le università e le associazioni che organizzano il PGCE (Post Graduate Certificate in Education), ovvero il corso da frequentare per diventare insegnanti in Inghilterra. Nel giro di poche settimane mi ritrovai iscritto alla Leeds Trinity University, dove ho iniziato il mio Teacher Training a Settembre 2016.

Il teacher training
E’ stato un percorso abbastanza duro, ho dovuto studiare e per giunta in un’altra lingua; parlare davanti a decine di persone, spiegando concetti complessi e non era per niente semplice. Devo ammettere che più volte ho pensato di mollare, ma ho stretto i denti e sono andato avanti.

I primi risultati
Mi sono laureato a Luglio 2017, ma ho anche vinto un premio come migliore Teacher Trainer dell’anno.
Dopo tutto questo lungo percorso a Settembre 2017 ho avuto la mia prima cattedra come professore di fisica in una Secondary School di Leeds nella quale lavoro al momento.

Il mio e’ stato un percorso abbastanza veloce e forse non mi sono soffermato a pensare a quali difficoltà stavo andando incontro. Una migliore conoscenza dell’inglese mi avrebbe reso di certo la vita più semplice.

Ai giovani calabresi dico
Non mollate e proseguite con i vostri sogni, non scendete a compromessi e contate su voi stessi. Fate un’esperienza all’estero che vi permetta di conoscere realtà diverse dalla nostra, ma puntate ad un obiettivo di lungo periodo e non perdete tempo con lavori che possono darvi qualche soldo oggi ma che non danno un grande futuro. Partite con spirito critico, l’Inghilterra non è il paradiso che tutti pensano, a volte si vive per lavorare e si è solo un numero; d’altro canto è un paese che dà infinite possibilità di crescita, dove la meritocrazia esiste e chiunque è pronto a raccomandarti e supportarti se sei una persona valida.

Andiamo fieri delle nostre radici e non diamo per scontato le piccole cose che rendono la qualità della nostra vita migliore come fare una passeggiata al sole, prendere un caffè con gli amici o il buon cibo”.

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Mi piacerebbe tornare un giorno in Calabria per poter utilizzare il bagaglio di competenze che mi sto costruendo. Intanto, condividerò con voi tutto ciò che funziona bene qui a Leeds cercando di dare un’idea su come eventualmente migliorare le cose nella nostra Regione.
Per la community di Hub Calabria ho stilato una guida con tutti i dettagli sul PGCE, la trovate al seguente link –>  Guida
Se avete bisogno di informazioni e consigli sull’Inghilterra non esitate a contattarmi.. A presto! 🙂
Per la condivisione dei miei contenuti sui social userò gli hashtag #Leeds_HubCalabria #Inghilterra_HubCalabria.

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Per chi sogna una carriera nell’UE c’è EPSO

Parliamo di EPSO. Segnaliamo questo sito perché l’abbiamo trovato veramente utile; le offerte di lavoro pubblicate sono recenti ed è molto chiaro, completo e fruibile, in una parola, user-friendly.

Sul sito dell’EPSO – ufficio europeo per la selezione del personale, dove per impostare l’italiano basta cliccare in alto, si legge che:

“EPSO è un ufficio interistituzionale incaricato di selezionare il personale per tutte le istituzioni e le agenzie dell’Unione europea, che comprendono il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione europea, la Corte di giustizia, la Corte dei conti, il Servizio europeo per l’azione esterna, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni, il Garante europeo della protezione dei dati e il Mediatore europeo. Ogni istituzione attinge agli elenchi dei candidati idonei forniti dall’EPSO per assumere personale.”…

..”Attualmente l’EPSO tratta in media 70 000 candidature all’anno per circa 1 500 posti. Le prove si svolgono in 24 lingue, qualcosa di unico nel mondo della selezione del personale. Se vuoi sperimentare il tipo di test di selezione che l’EPSO organizza per i candidati, mettiti alla prova con gli esempi di prove“.

Nella sezione Opportunità di lavoro è possibile consultare la banca dati delle offerte di lavoro per posti a tempo indeterminato o temporanei, compresi agenti contrattuali, tirocini e distacchi.

Per scaricare il Manuale per le candidature online, clicca qui.

Alla pagina Come presentare la propria candidatura nel box sono riportate maggiori info sulle varie tipologie di contratto esistenti.


Se anche tu conosci altri siti simili condividili con noi di Hub Calabria, invia una email ad hubcalabria@gmail.com o contattaci su Messenger!

E se ti stai chiedendo perché dovresti farlo, qui trovi la risposta.

Hub Calabria tra le nuvole

Benvenuti nell’Hub dei giovani calabresi che hanno voglia di partecipare allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio!

Mi presento, mi chiamo Raffaella e insieme a mia sorella Francesca, l’anno scorso, abbiamo immaginato come creare un ponte tra il mio mondo e il suo mondo. Mi spiego, io vivo in Calabria, mentre lei vive in Svizzera. Ogni mattina la chiamo su whatsapp e passiamo i primi momenti delle nostre giornate a parlare di tutto un po’. Tra una chiamata e l’altra, ad un certo punto, abbiamo allargato lo zoom; ormai sono tanti i calabresi che hanno almeno un parente giovane all’estero e tanti che, come noi, vorrebbero condividere più informazioni possibili con chi è lontano, cosa hai fatto oggi? A lavoro come va? com’è l’appartamento nuovo? E’ un ragazzo simpatico? E’ una bella ragazza?, la domanda tipica delle mamme dei ragazzi calabresi è ma sa cucinare?? ,o ancora, che hai mangiato?, mandami una foto, un video, un audio etc etc. Ecco, da qui, abbiamo pensato ad Hub Calabria, un polo, uno spazio virtuale dove ritrovarsi e confrontarsi con chi, volente o nolente, è partito lasciando gli affetti, le abitudini, i paesaggi, il clima, insomma, la Calabria e chi o per scelta o per forza (di cose) è rimasto. Su Hub Calabria vorremmo condividere le esperienze dei nostri conterranei emigrati nel mondo, le esperienze di noi che siamo rimasti così da accorciare le distanze, e, per estensione, ci piacerebbe che l’Hub diventasse un punto di scambio di informazioni; siamo giovani, quindi, ci interessano le offerte di lavoro, guardiamo alle novità con entusiasmo e, soprattutto, ci piace condividere le cose belle con gli altri; può essere qualcosa che abbiamo visto, sentito, gustato, acquistato e che se condiviso potrebbe generare un cambiamento, indurre una riflessione o diventare un’opportunità per qualcuno; insieme a voi segnaleremo su Hub Calabria siti web, eventi, servizi, trend, parole chiave e tutto ciò che potrà essere utile ai membri della nostra community, ovunque nel mondo e in Calabria. La speranza è che i contenuti condivisi possano orientare come un faro tra le nuvole le scelte individuali e della collettività.

“Come un faro tra le nuvole”

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Nancy ricercatrice calabrese negli USA

Nancy è una giovane brillante ricercatrice di origini calabresi.

Sei una scienziata di origini calabresi che lavora negli USA. Hai realizzato un sogno?

Ma, no, un sogno sarebbe stato poter fare il mio lavoro vicino alla mia famiglia, ma diciamo che certamente mi sento di aver ottenuto un ottimo risultato con i mezzi che ho avuto.

Quale delle scelte nella tua vita ha influito di più sul raggiungimento di questo risultato?

La determinazione, quella è fondamentale.

In pochi step qual è il percorso che hai iniziato poco prima di lasciare l’Italia e che si è concluso con un contratto di lavoro all’estero? Lo consiglieresti così com’è a qualcun altro o nel frattempo hai scoperto qualche “scorciatoia”?

Nella carriera accademica fa tutto parte di un percorso, ma sapere ciò che si vuole è importante per trovarlo. E poi tante tante applicazioni a posizioni lavorative, la voglia e la disponibilità a spostarsi ovunque e ad adattarsi ai campi di ricerca, il sapersi vendere durante i colloqui, migliorare l’inglese, studiare le pubblicazioni della persona con cui si vuole lavorare, sono tutte cose che fanno la differenza. Non c’è un posto specifico dove trovare le offerte di lavoro, c’è Google, ci sono i forum, per informarsi e prendere spunto, ci sono i siti web dedicati, e ogni ambito ha il proprio. Sciencecareers e naturejobs sono di certo due siti molto utilizzati in ambito accademico, come anche researchgate, che è ormai il linkedin della ricerca. Ma consiglierei piuttosto di frequentare congressi internazionali dove conoscere persone che assumono, di persona.

Qual era il tuo stato d’animo prima di partire e quale quello attuale?

Sono sempre stata affascinata dalle nuove avventure, e non smetterò mai di esserlo, altrimenti non sarei una ricercatrice, ma lo stato d’animo riguardo al lasciare la propria famiglia non cambia.

Hai presente la canzone di Caparezza “una chiave”? Il cantante cerca di rassicurare i più giovani con la sua esperienza vissuta e il messaggio è che ciò che sembra impossibile non lo è, siamo tutti sulla stessa barca, ma, mentre altri mollano, alcuni non si fanno intimorire e tentano fin quando non riescono. Molti giovani calabresi immaginano l’America come un posto distante e per loro è impensabile persino andarci in vacanza figurarsi un trasferimento. Cosa dici a chi non tenta perché non crede che un obiettivo sia nelle proprie “corde”?

Che “chi non ha mai tentato non ha mai vissuto”, per proseguire con le citazioni. Ci vuole molta apertura per trasferirsi in un posto diverso, la disponibilità a spostarci dal calore rassicurante dei nostri luoghi, e la voglia di mettersi in gioco, di combattere per farcela. Tutto dipende da cosa si intende per farcela. C’è gente che è felice di trascorrere tutta la vita in un paese di 200 anime, e io li invidio. Ma non possiamo scegliere cosa ci rende felici, è nella nostra natura, possiamo solo imparare a conviverci e fare di tutto per assecondare le nostre attitudini e necessità.

Agli studenti e ai neolaureati in materie scientifiche quale aspetto durante il percorso di studi o dopo la laurea consiglieresti di curare?

Consiglierei innanzitutto di iniziare presto a decidere il proprio futuro. Negli USA la gente non aspetta di arrivare a 30 anni. A 15 anni già sono indirizzati, fanno volontariato per crearsi esperienze curriculari, e crearsi un network, e referenze fondamentali. Tutte cose che fanno la differenza. E non si sentono mai arrivati, e mai troppo avanzati per iniziare nuove esperienze, anche di volontariato o apprendistato nel tempo libero. Ma non lavorano senza uno stipendio decente. In italia c’è una sorta di fase di limbo, che si protrae fino ai 30 anni almeno, un periodo di tempo in cui non si sa bene cosa fare e non si va realmente da nessuna parte. “Non c’è vento a favore per un marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca, ed è così. Bisogna sapere dove si va, studiare il vento, spianare le vele, avere un piano insomma, e costruirsi il proprio futuro mattone dopo mattone. Non si diventa qualcuno dall’oggi al domani, e chi lo diventa grazie a conoscenze e raccomandazioni, non diventa qualcuno sul serio, è solo una condizione fittizia. Questo non vuol dire che a 30 anni è tardi, ma che chi prima inizia prima arriva, e bisogna essere preparati a rimboccarsi le maniche.

Ora che sei nel mondo (qui in Calabria a volte ne siamo fuori) come vedi la nostra Regione? Avrebbe le carte per farcela? Cosa ci manca?

Le carte in regola la gente le ha. È che in calabria tutto è 10 volte più lento che altrove e 10 volte più difficile. Complimenti a chi ce la fa e ce l’ha fatta! La Calabria è piena di giovani, belle menti, gente che ha voglia di farcela e che ha belle idee, mancano solo le risorse e il tessuto sociale per consentire lo sviluppo.

Immagina di tornare..cosa vorresti trovare qui più di tutto?

Vorrei una mentalità diversa. Siamo troppo chiusi e presuntuosi, e ci si accorge di questo solo vedendo il mondo. Siamo un paese senza integrazione tra culture, che respinge il diverso e si innalza a maestro. Ma per crescere in un mondo globale bisogna integrare, conoscere, aprirsi, imparare dagli altri, anche se pensiamo non ci sia nulla da imparare. C’è sempre da imparare. Sempre.

Grazie per la disponibilità Nancy!


Attraverso l’intervista siamo venuti a conoscenza di una serie di informazioni interessanti, leggete bene i consigli sulla ricerca di offerte di lavoro per mezzo di portali o forum e ricerche su siti dedicati. Siete d’accordo con la nostra conterranea? La Calabria è ricca di giovani menti che avrebbero tutte le carte per emergere e brillare, ma sostiene che mancano le risorse; poi generalizza, dalla sua risposta si intuisce che, da italiana, avrà prima di tutto messo in discussione se stessa e il suo modo di rapportarsi al “diverso” (come dice sopra) e sarà giunta alla conclusione che quel modo di fare non funziona nel mondo.

“ci si accorge di questo solo vedendo il mondo”

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