Giosué film composer da Vibo Valentia a Los Angeles

Ciao Hub Calabria,
mi chiamo Giosué e sono musicista, film composer/producer a Los Angeles.

Il mio percorso ha avuto inizio in Calabria
Quasi subito dopo essermi diplomato al conservatorio di Vibo Valentia, ho seguito un seminario di musica jazz chiamato Umbria Jazz durante il quale sono stato selezionato per ricevere una borsa di studio valida per frequentare il Berklee College Of Music. Inizialmente non avevo intenzione di completare l’intero corso di studi, ma dopo aver vissuto qualche mese a Boston, mi sono reso conto che il College aveva molto da offrire al di là del programma di musica jazz.

Sono quindi stato accettato nella facoltà di Music Production and Engineering e ho terminato gli studi nel 2014.

Subito dopo la laurea mi sono spostato a Los Angeles per lavorare come Freelancer nel campo dell’audio. Da pochi anni a questa parte ho iniziato a lavorare al fianco del compositore e produttore Dan Romer, esperienza attraverso la quale ho avuto la possibilità di scrivere musica per numerosi progetti, come, ad esempio, la colonna sonora del videogioco Far Cry 5, e per la serie televisiva The Good Doctor, in onda su ABC.

Una delle difficoltà più grandi che ho avuto durante i primi anni della mia esperienza negli Stati Uniti è stata la scarsa conoscenza della lingua inglese. Ero capace di leggere e comunicare decentemente ma avevo pochissima dimestichezza nella comunicazione verbale informale. Noto, con piacere, che le nuove generazioni di italiani parlano Inglese molto bene, ma inviterei tutte le persone intenzionate a spostarsi in America a prendere dimestichezza nel parlato quanto prima possibile.

Prima di partire
In Calabria, prima di partire, ho tenuto due corsi presso due Istituti Superiori della mia zona; Il primo presso l’ITIS di Polistena, incentrato sul jazz e più in generale sul concetto di improvvisazione in musica, il secondo è stato un interessante seminario di due giorni sulle tecnologie musicali e sulla produzione, che ho tenuto presso il Liceo Pedagogico Musicale di Cinquefrondi, liceo umanistico dal quale mi sono diplomato. In entrambi i casi sono stato molto sorpreso dalla recettività e preparazione dei ragazzi: in molti sembravano avere una buona familiarità con il mio mestiere e alcuni avevano già conoscenze tecniche che francamente io non possedevo alla loro età. Mi piacerebbe poter ripetere questo genere di incontri in un futuro prossimo.

Mi piacerebbe
Mi piacerebbe essere in grado di tornare in Calabria per poter costruire qualcosa di nuovo, ad esempio una scuola ad indirizzo puramente tecnologico-musicale, che abbia uno sbocco lavorativo reale, un programma intensivo e all’avanguardia, accessibile solo a studenti seriamente intenzionati a perseguire la strada artistica professionale in un setting globale.

Al momento non vedo come sia possibile generare lavoro in questo settore in un territorio che, nonostante numerose iniziative mirate a valorizzare gli artisti locali, non conosce il business dell’arte e dell’intrattenimento.
Con questo non voglio dire che non ci sia cultura, o che non ci siano artisti calabresi brillanti, semplicemente, questi artisti fanno spesso fatica a trovare il modo di monetizzare, e quindi a supportare la propria arte generando un introito dignitoso per vivere.

Il mio messaggio per i giovani Calabresi è in realtà un consiglio datomi da mio Padre tanti anni fa. Traducendo dal dialetto:

“Noi Calabresi abbiamo solo la testa”.

Per ragioni storiche note ai più, la nostra Regione (e il Meridione in generale) non è ricca di risorse o opportunità. La nostra unica vera risorsa è, infatti, usare la testa.

Grazie.

Ciao! 🙂


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