Caterina – la voce di una donna, madre e professionista calabrese

Ciao Hub Calabria,
grazie per aver scelto il mio profilo personale e professionale e per avermi dato occasione di raccontarmi.

Il mio nome è Caterina, nativa di Rosarno, una piccola cittadina della provincia di Reggio Calabria, situata in quell’area a nord della Piana di Gioia Tauro, che mentre si affaccia sul panorama mozzafiato delle Isole Eolie, porge il fianco all’altopiano del Poro.

Ci abito da sempre, sebbene l’abbia, comunque, vissuta molto poco.
La mia educazione culturale parte da Palmi, una bella città che si estende sulla cosiddetta Costa Viola. Lì vi frequento il Liceo Classico da giovane e vi ritorno da neo laureata per tenere Corsi di Seminari Linguistici e per compiere uno Stage presso la polivalente struttura della Casa della Cultura, dopo un Master di Alta Formazione che mi ha qualificata come Esperta in Event Promotion Management nel 2004.

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, conseguo la mia Laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Messina, discutendo una Tesi sperimentale che mi impegnò per mesi in ricerche ed indagini filologiche nel recupero del superstrato dialettale dai substrati delle lingue classiche. Da questa ne scaturì la prima, ed ancora unica, Presentazione
ufficiale da parte del Dipartimento di Filologia e Linguistica dell’Università Messinese nella sede di provenienza della persona proclamata “Dottore in Lettere”.
Tuttora da quel lavoro continua un progetto di pubblicazione che abbraccia quei risultati e altri ottenuti in tanti anni di ricerca ed esperienza future.

Oggi, oltre a coltivare queste passioni di studio, i miei interessi si sono a tal punto amplificati da toccare sponde davvero, apparentemente, contrastanti.

Dopo aver concluso il Master di Alta Formazione, con la conseguente vincita di una Borsa di Studio, inizio ad avere una visione di un progetto più ampio ed ambizioso: una cooperativa di donne calabresi, ove ognuna con propria competenza potesse promuovere il territorio calabrese attraverso eventi mirati e pronti a penetrare in più settori.
L’idea presentata, tuttavia, non trova risorsa umana coraggiosa e tenace da voler realizzare il progetto e tutto si affievolisce.

Nel 2006, improvvisamente, qualcosa mi spinge a deviare i miei progetti imprenditoriali e a rituffarmi nell’ambiente didattico con l’insegnamento, attività che comunque ho sempre amato e che amerò sempre.
Mi sposto a Torino per circa tre anni, lasciando all’epoca dei fatti la mia unica figlia Myriam in custodia ai miei genitori. Una decisione che cambiò e segnò notevolmente la mia personalità e la mia vita. Erano anni difficili, chiudevo un matrimonio con troppe incomprensioni e sofferenze, volevo la mia autonomia, dovevo a me stessa, prima, e a mia figlia, dopo, la dimostrazione della determinazione e della perseveranza di una donna calabrese.

Ho sofferto molto, ho dovuto sacrificare, e non solo per la forte distanza fra Torino e Rosarno, i miei affetti più cari e più carnali, tuttavia quando sono rientrata la mia già forte tempra dava frutti più significativi.

Continuavo ad insegnare, a pubblicare, a ricercare, a forgiare giovane risorsa umana calabrese secondo principi ben orientati.

Essere donna in Calabria, donna che vuole emergere, lasciare il segno, scrivere di sé e la storia non è cosa semplice, tanto più se sei una donna giovane, separata/divorziata. I pregiudizi sono tantissimi, i limiti che ti impone la bassa cultura della maggior parte ti possono ferire, frenare, distruggere.

Io ho solo creduto in me stessa, ho messo a frutto tutto ciò che il mio intelletto mi donava. Ho continuato per la motivazione più forte che avevo: mia figlia. Il mio segreto è semplice: aver fiducia in sé.

Già insignita sin da giovane da vari Riconoscimenti, quali Medaglia d’Oro dal Distretto Scolastico, Borse di Studio e Premi, quali, ad esempio, Premio Anassilaos Giovani 2010, sapevo e so con certezza che la Calabria è una regione come tante, con tutte le sue peculiarità, ed esse vanno solo valorizzate.

In Calabria sono infinite le occasioni, in realtà ciò che manca è la volontà. Mancano il coraggio di reagire, di scrollarsi di dosso quelle stramaledette etichette di “mafiosi, delinquenti, ‘ndranghetisti”, che ci troviamo cucite addosso come una pellicola aderentissima e difficile da sollevare. Non si può certo negare che il fenomeno ci sia, ma una piccola minoranza di comodi uomini che pretende di ottenere tutto e subito senza sforzo, che pretende di farsi ossequiare da tutti indistintamente non può e non deve offuscare la dignità dei più che lavorano, sudano, faticano ogni giorno.

Nonostante i numerosi no, la mia tenacia e la mia voglia di fare continuano a darmi la forza di lavorare, mi insinuo ovunque, dalla Formazione Professionale che mi permette di conoscere in lungo e largo tutta la regione, alla Comunicazione istituzionale, redigendo e rettificando per numerosi esponenti politici e per figure imprenditoriali importanti.

Guardandomi intorno, sempre più mi imbatto in contesti con poca informazione, formazione e professionalità. Alla gran parte manca la giusta informatizzazione, da anni mi spendo in attività utili per migliorare le conoscenze tecniche di chi voglia affacciarsi sul mondo del lavoro. Oggi in realtà tutto è alla portata con un solo “Clic”, sebbene non bisogni mai ridurre e minimizzare le cose.
Ogni ambiente che si rispetti ormai è del tutto informatizzato, la burocrazia richiede questa base di conoscenze/competenze e le professionalità si distinguono per una tecnologia in avanzamento costante. Comunemente si pensa che basti un titolo universitario per poter far parte del mondo lavorativo, ma non si scende nella specifica dei requisiti richiesti, sul nostro territorio molto viene lasciato al caso.

Ritornando al mio oggi, io mi ritrovo, addirittura, per temeraria sperimentazione, sana curiosità e voglia di connettermi al mondo, ad essere una Founder di un innovativo Social, Cam.Tv, che ho fatto conoscere ovviamente a numerosi utenti. Un Social in cui competenze e passioni diventano spendibili grazie alle funzioni di una piattaforma e grazie ad una rete di conoscenze che si incrementa quotidianamente.

Negli anni, poi, a tutte quelle che sono le ricchezze acquisite dagli studi umanistici si sono aggiunte le esperienze del giornalismo, dell’indagine filologica, della docenza e della formazione ed oggi tutto questo assume una forma piena in uno dei progetti più ambiziosi che io abbia mai incontrato lungo la mia strada. Questo progetto, incontrato per pura casualità grazie ad un’opportunità di crescita offertami da un giovane amico, mi ha completamente assorbita, facendomi scoprire un mondo nuovo positivo e propositivo.

Oggi ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare una Società di Servizi, che nasce nel Sud e che con grande determinazione si sta impadronendo del territorio italiano, annoverando notevoli sedi in ogni regione. EnergyTecno è l’idea imprenditoriale che incarna alla perfezione tutte quelle forme di crescita a cui ho sempre aspirato; nata a Lecce, nella città barocca del Sud, ha tutte le strategie per ramificarsi con maestria ovunque. Ormai abbiamo anche aperto le frontiere e siamo andati oltre confine italiano. È una società che dà crescita personale e professionale oltreché soddisfazioni economiche e una cristallina crescita secondo principi assolutamente meritocratici.

In virtù di un’attività costante sul territorio calabrese l’azienda ha attivato decine di collaboratori in sedi strategicamente importanti come Reggio Calabria, Lamezia, Vibo Valentia, Cosenza e altre che saranno a breve battezzate da questo Marchio ET Servizi S.p.a.
Presso queste sedi periodicamente e strategicamente sono calendarizzati Corsi di Formazione Professionale, porta d’ingresso e unica opportunità per far parte di questa grande Azienda.

La Calabria non è l’Inferno, così come sempre più spesso viene vista e descritta. Vero mancano tante cose, mancano le strutture, le infrastrutture, gli strumenti utili per condurre una vita più agiata. Spesso si avverte l’indigenza del ceto più basso e più umile, i giovani sono sempre più costretti ad evadere, a fuggire, a cercare altrove mete ambiziose che qui non si presentano neppure. Negli occhi di chi rimane si osservano i flash degli affetti, dei genitori che non si vogliono lasciare, i flash dei legami storici, case, terre, famiglie. In molti emigrati, invece, ho letto le forti strette al cuore nel ricordare, nel recuperare il passato ormai andato. La terra, le origini, l’appartenenza, l’identità non si possono dimenticare e se qualcuno prova a farlo o denigra tutto ciò da cui proviene è perché la sofferenza e il dolore sono superiori a tutti gli altri sentimenti sopiti.

“C’è un Sud che può farcela, basta volerlo.”

Quello che mi sento in breve di dire ai giovani calabresi è di:

“non mollare mai, non arrendersi dinnanzi alle difficoltà, piuttosto fidarsi delle proprie visioni e formarsi adeguatamente, impegnando le adeguate energie senza mai perdere di vista il focus di riferimento.”

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