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Berklee College of Music

Sono Gaia e ho raccontato la mia storia su Hub Calabria, qui vi dirò di più sul Berklee College of Music, dandovi maggiori informazioni sul funzionamento del College,  e vi indicherò i siti web che mi sono stati utili per pianificare una nuova vita in America.

A Berklee, sto studiando per conseguire una doppia laurea e mi sto specializzando in “Contemporary Writing & Production” (Produzione e Arrangiamento commerciale) e Performance del Basso Elettrico.

Scegliere di venire in America per costruire la mia formazione musicale, cominciata a Reggio, è stata una scelta determinante per il mio futuro visto che adesso ho accesso a molte opportunità sia come bassista (suonando in diversi gruppi e progetti in studio tra Boston e New York) che come arrangiatrice e produttrice (per esempio, ho composto Musica per il progetto e-card del Simons Center For the Social Brain – istituzione affiancata al MIT di Boston -).

Ho collaborato e continuo a collaborare con diversi clienti tra Italia e Boston ed ho arrangiato e registrato progetti personali in vari generi e format che vanno dagli ensemble più piccoli alle big bands all’orchestra, dal rock al pop alle composizioni in stile Barocco.

Mi piace pensare che questi nuovi sbocchi possano essere utilizzati anche per reinvestire in Italia ed, in particolar modo, in Calabria.

Al Berklee esiste una notevole comunità di Italiani, provenienti da tutta la penisola!
Nell’inverno del 2016, io ed alcuni miei colleghi (Annalisa Lombardo, Claudio Magrassi, Alissa Faratro, Carla Restivo) abbiamo pensato di creare un punto di riferimento per questa comunità ed abbiamo fondato “Maestri”, il Berklee Italian Club. Moltissimi brillanti studenti Italiani vi hanno aderito e hanno contribuito a realizzare alcuni progetti che hanno visto la comunità Italiana di Berklee protagonista in eventi locali a Boston (in collaborazione con il Consolato Generale) ed internazionali (siamo stati ospiti al programma radio CFMB di Montréal). Data la natura multietnica del College, il nostro Club è ovviamente aperto a chiunque desideri conoscere o approfondire la cultura Italiana con speciale attenzione naturalmente verso la Musica.

Mi piacerebbe molto creare un ponte di comunicazione tra Boston e la Calabria. Ma credo che questo sia un progetto che non posso completare da sola.
Per questo ho nel Club Italiano e nella Symphonycity School del mio caro amico Gianni Polimeni di Reggio, dei fortissimi alleati. Si comincia con piccoli passi: per esempio, rispondendo alle tante domande dei tanti aspiranti colleghi Musicisti Calabresi; e ci si dirige verso più ampi scenari: per esempio, creare una rete di masterclasses e seminari di Professori del Berklee in collaborazione con la Symphonycity Music School di Reggio.

Riguardo ai siti web che mi sono stati utilissimi per pianificare una nuova vita in America, raccomando: ProArts Connect, un sito che riunisce varie università e College Americani (Emerson College, Berklee, La School Museum of Fine Arts e molti altri) e che mi ha aiutato a cercare una stanza a buon prezzo ed in buone condizioni. Diffidate da Craigslist (sito generale di vendite e scambi molto spesso a rischio frode)!

Facebook è anche una grande risorsa per connettersi alla comunità online attraverso gruppi specifici (per me, molto utile è stato il gruppo “Berklee Off-Campus Housing”, per trovare stanze e subaffitti tra membri del corpo studentesco di Berklee).

Direi che se potessi tornare indietro, avrei voluto saperne di più sull’organizzazione del Berklee ancor prima di cominciare.

Il College presenta un’ampia gamma di specializzazioni e servizi che (almeno quando m’iscrissi io) non erano, secondo me, sufficientemente accessibili agli studenti internazionali in termini di descrizione (non sapevo, per esempio, esistessero delle specializzazioni ed un piano di studi “componibile”).

L’organizzazione di un college Americano è, del resto, strutturalmente diversa da quello di un’ Università Italiana.

Suggerimento che vorrei dare per gli aspiranti studenti Italiani
Dal punto di vista strettamente musicale, un suggerimento che vorrei dare per gli aspiranti studenti Italiani che vorrebbero studiare al Berklee è: familiarizzate con il solfeggio in “Do mobile” che è un sistema diverso da quello tradizionalmente insegnato nei nostri Conservatori . Io non ho mai frequentato un Conservatorio anche se mi è stato riferito da colleghi che in alcuni di essi è possibile studiare anche tale sistema.

Inoltre, avrei voluto sapere sin dall’inizio il tipo di regolamentazione per gli studenti internazionali (visti necessari, rinnovo, tipologia e tempistica della documentazione, tasse da pagare seguendo il sistema Americano): sono tutte cose che alla fine ho imparato “sul campo” o “in diretta”, ma adattarsi alla nuova vita Americana sarebbe stato certamente più facile se avessi avuto un riferimento a tal proposito, prima di cominciare.

“Vivere all’estero mi ricorda ogni giorno che per raggiungere i propri obiettivi bisogna lottare e lavorare veramente sodo, perché la concorrenza c’è ed è forte. Se in un lavoro, progetto o collaborazione si richiede il 100%, allora tu devi puntare al 110% o al 120%!”

Studiando al Berklee ho acquisito nuove competenze che vorrei poter utilizzare anche in Italia per condividere ciò che ho imparato e – perché no – aiutare altri connazionali a raggiungere i propri obiettivi.

In quanto Musicista ed Artista, il mio primo obiettivo è sempre quello di presentare una mia voce che spero possa risuonare con quella di tanti.

Vorrei che in Calabria si desse maggiore riconoscimento alla professione di Musicista.


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