Antonio ritorna in Calabria per preservare ed ospitare

Ciao a tutti, sono Antonio fondatore di Discovering Presila.

In Calabria ho deciso di ritornarci dopo 11 anni fuori.

Dopo la Laurea in ingegneria ho vissuto a Padova dove mi sono formato professionalmente come consulente in una Multinazionale.

Sia durante gli anni di studio lontano da casa che durante gli anni di lavoro ho sempre immaginato il mio ritorno e la costituzione di una mia impresa ed è così che inizialmente da solo, durante la notte, e poi in team insieme a Carmine Scorza, Francesca Pristerà, Francesca Tobruk e Valentina Bianco abbiamo creato Discovering Presila.

Molte volte, tra me e me, ho criticato il sistema universitario, non tanto perché non ci prepara abbastanza ad affrontare il mondo del lavoro, ma perché non ci educa a fare impresa, questo porta molti di noi a vivere l’università e ad apprendere quello che questa ha da insegnarci per trovare un posto fisso e non per creare un’impresa, per creare evoluzione che è quello che serve alla nostra Regione.

Durante il mio percorso sono stato molto fortunato perché ho avuto la possibilità di incontrare due/tre professori che erano anche imprenditori e che hanno cercato di trasmettere le basi per trasformare un’idea in un business, che nel mio caso hanno generato la giusta curiosità grazie alla quale ho potuto costruire il modello di business sul quale si basa Discovering Presila.

La nostra Mission è: “ Sviluppare il territorio in modo innovativo usando l’Accoglienza Emotiva tipica di noi calabresi e la Genuinità dei nostri prodotti per creare delle Esperienze Uniche per le persone che decidono di venirci a trovare”.

Discovering Presila è attiva da un anno, un anno che per noi ha presentato molte difficoltà, perché tutti al momento facciamo due lavori per poter permettere a Discovering Presila di non doverci pagare lo stipendio e crescere, ma insieme alle difficoltà sono arrivate tantissime soddisfazioni, tantissime meravigliose collaborazioni in un territorio, la Presila Catanzarese, dove fare Rete è sempre stato visto come qualcosa di impossibile.

Abbiamo creato un Brand che vogliamo sia il brand di tutti per portare il nostro territorio nel mondo e poi fare in modo che il mondo venga nel nostro territorio, da qui il nostro motto:

“Appartenere ad un luogo, diffondere le sue radici e ospitarci il mondo”.

Ho sempre avuto una percezione super positiva della Calabria, credo di averla guardata sempre con un occhio critico e questo mi ha portato a capirne davvero a fondo quelle che tutti chiamano “debolezze”, che debolezze non sono, anzi… sono punti di forza, grazie ai quali alcuni territori sono rimasti incontaminati.

Sicuramente ci sono dei problemi, ma sono fermamente convinto che ad oggi l’evoluzione del mondo sia andata talmente tanto avanti da permettere anche a noi calabresi di avere gli strumenti giusti per conquistare i mercati, ma soprattutto per conquistare i cuori delle persone che fino ad oggi ci hanno guardato con diffidenza.

Due cose credo che siano stati fondamentali per la mia esperienza:

  • Continuare a Studiare: studio di più adesso che durante l’università, prima era impensabile per me leggere un libro, adesso ne leggo uno ogni  10 giorni e leggo di tutto. Credo sia fondamentale in un percorso imprenditoriale cercare di tenere la mente sempre aperta perché solo tenendo la mente aperta si può costruire la capacità di trovare le soluzioni ai problemi quotidiani che un’impresa può vivere.
  • Avere un Team: lavorare con delle persone che guardano in un’unica direzione e condividono la propria visione fa la differenza nel raggiungimento degli obiettivi.

Quando vi dicono che la nostra regione è una regione arretrata, che ha tanti problemi, che avete fatto bene ad andarvene (ma in cuor vostro state soffrendo), elegantemente mandateli a quel paese e trovate il modo se siete fuori di riportare il vostro Know-How in Calabria e se invece siete rimasti di far sapere al mondo intero che ci siete.


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