Annalisa a Vienna racconta la Calabria con gusto

Ciao Hub Calabria,
sono Annalisa, una giovane Food Blogger.
Nata a Siderno e cresciuta a  Portigliola, oggi vivo a Vienna e ho fatto delle mie origini il mio punto di forza.

Non mi sono accorta di amare tanto la Calabria fino a quando sono arrivata qui. Qui dove tutto è perfetto, ma mi mancavano le cose più semplici. Il pane caldo del fornaio (e non pane congelato), la soppressata, la nduja. Le melanzane che fa la mamma, le “pittelle” che fa la Nonna. Sì, parlo di cibo, perché rappresenta me.

Ed è quando ho capito che questo era ciò che mi mancava di più che ho deciso di portare su Youtube la cucina tradizionale calabrese. E a quanto pare, manca a molti, non solo a me! Poi, è naturale, mi manca il mare, il sole, ma questo è una delle cose da prendere in considerazione quando ci si trasferisce nel nord Europa.

Ah, la Calabria. Una Terra che si fa odiare quando ci si vive, ma non appena metti piede fuori, tutto improvvisamente cambia e ciò che era ovvio, scontato e banale diventa quello che ti manca di più. Anche se vieni da un paesino in provincia di RC, come Portigliola.

Forse abbiamo il lavoro noi che stiamo all’estero, è vero. Stiamo bene, ci sono servizi dove viviamo adesso, ma la nostalgia è qualcosa con cui combattiamo quotidianamente.

Anche se siamo felici e abbiamo trovato la nostra dimensione, siamo e saremo sempre calabresi e la nostra Terra, credetemi, è straordinariamente amata dagli austriaci.

Quando vivi all’estero cambia tutto. Vedi con gli occhi diversi la tua regione. E mi permetto di dire che questo credo sia un tratto esclusivamente meridionale.

Portigliola è un piccolo paesino sulla Costa dei Gelsomini: si ripopola in estate e muore d’inverno. Ma non è poi così ovunque nel mezzogiorno d’Italia?

Vedevo sempre i miei parenti tornare dal Nord o dagli Stati Uniti quando ero un’adolescente e pensavo a quanto bello fosse poter vedere il mondo, viaggiare e conoscere nuovi posti. Quando loro tornavano per le vacanze erano sempre i “turisti”. Ora è diventato per me lo stesso, 3 settimane in estate, 2 in inverno, ma non indosso mai i panni da turista: per me è sempre casa. 

Sul mio canale Youtube di cucina, Torte di Nuvole, ho cominciato una playlist di video pratici riguardo questo argomento poiché in molti mi chiedono info sapendo che la scelta di andare via l’ho fatta in prima persona.

Posso dire con certezza, però, che l’errore che più spesso vedo è quello di partire senza un piano, senza un progetto. Si finisce solo per spendere i pochi soldi che ci si porta per sopravvivere i primi tempi.

Oggi Google offre tantissime informazioni (basta saper cercare bene!), ogni città del mondo ha dei siti web ufficiali dove è possibile reperire informazioni di qualunque tipo che diventano estremamente utili una volta che si è arrivati a destinazione.

Se state pensando di trasferirvi, non fatevi prendere dallo sconforto: pensate sempre che potete tornare a casa se le cose non vanno bene. Per quanto mi riguarda, pensare di avere un porto sicuro a casa mi ha aiutato molto a sopravvivere moralmente nei primi due mesi. Poi le cose sono partite davvero ed io ho cominciato a rifiorire!

Non vergognatevi mai di ciò che siete, del perché siete andati via e del perché, magari, avete deciso di ritornare. Nonostante nella maggior parte dei casi gli austriaci amino la Calabria, ho incontrato alcuni che hanno pensato che venissi da una specie di far west. Se vi capita, non sentitevi offesi.

Anche se vorreste urlare di tutto, utilizzate questa circostanza a vostro vantaggio per parlare della Calabria, per spiegare con le parole quello che avete nel cuore, le immagini che riuscite a vedere ad occhi chiusi quando pensate alla nostra lontana Terra.

Parlate di tutti quei giovani che, testardamente solo come noi sappiamo fare, hanno deciso di restare e costruire qualcosa nonostante tutte le difficoltà. La Calabria è una Terra di storia, di accoglienza e di Amore.

Ai giovani calabresi voglio dire:

siate orgogliosi ambasciatori della Calabria Bella!


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